Salve amici e amiche, come va la vita? Spero benissimo. Avete sentito il terremoto stanotte? Io l'ho sentito e ho avuto un po' di paura ... ma poi ho continuato a dormire, c'è di peggio nella vita che un banale terremotino.
Ho visto e letto cose che per me sono dell'altro mondo ... anche se sto cominciando a convincermi di essere strano io. Mi riferisco alle contestazioni rivolte a Ilda Boccassini (notate bene che di quelle contro i politici non mene frega nulla) durante una manifestazione per ricordare il 25 Aprile, che per me non hanno nulla a che fare con la Festa della Liberazione e con i valori della Resistenza.
In perticolare, mi hanno sorpreso cori riferiti alla Boccassini del tipo "Non potrà fermare la lotta di classe" (più o meno il senso era questo anche se le parole potrebbero essere state altre), e quelli pro BR che dicevano"Ma quali terroristi? Sono solo dei compagni".
Ora, sul fatto che ancora non è detto siano colpevoli potrei (sforzandomi) essere anche d'accordo, ma il problema è: Se fossero sicuramente colpevoli, i cori sarebbero gli stessi? Sarebbero giustificabili, agli occhi dei "coristi" solo perchè "hanno cercato di attuare la Lotta di Classe"?
Probabilmente sì. In tal caso dovremmo convincerci che esistono reati (anche omicidi) rossi, verdi, gialli e neri, ognuno dei quali è diverso dall'altro, con i conseguenti 100 pesi e 100 misure.
C'è più soddisfazione a essere vittima di un attentato rosso che contribuiscono alla "Rivoluzione" (quale rivoluzione non l'ho ancora capito), piuttosto che essere vittima di un attentato nero, e quindi fascista e "controrivoluzionario", o viceversa?
In questo caso, io sono fiero, anzi fierissimo di essere daltonico. E' bello ragionare analizzando i fatti in bianco e nero (anzi solo in bianco sennò mi accusano di essere fascista), anche sbagliando (ma con la propria testa), invece che giudicare ogni evento per partito preso, come fanno milioni di persone in questa nostra Italia, dove non si riescie a riconoscere più ciò che è morale da ciò che non lo è (o semplicemente, a qualcuno non conviene farlo).
Una domanda vorrei porre ai "coristi rivoluzionari", che solidarizzano molto spesso con le BR, formulabile con queste semplici parole: "Avete mai pensato ai parenti delle vittime della rivoluzione"?
Nessun commento:
Posta un commento