Salve amici teleblogatori, è da tanto che non ci si vede eh? Il tempo è come un dolce che piace tantissimo ... è sempre poco.
Adesso dovrei essere in almeno 10 parti diverse ... e non mi resta che aspettare con gioia l'invenzione del teletrasporto.
Ho sentito una notizia che mi ha fatto piacere. A Firenze, come a Bologna dall'anno scorso, i lavavetri sono spariti dai semafori, per la gioia delle donne e delle persone anziane che viaggiano in macchina.
Non ho nulla contro gli zingari (lo giuro) però secondo me l'integrazione non può prescindere dal rispetto delle regole italiane. Ad esempio, in Italia c'è unaa legge che obbliga, fino ad una certa età (adesso con ste riforme della scuola non so più quale sia), i bambini ad andare a scuola. Giusto?
Allora perchè i alcuni bambini Rom stanno la mattina nei pressi dei semafori a chiedere l'elemosina? I poliziotti e i carabinieri non li vedono quando passano dai semafori? E perchè non fanno nulla?
Se andassero a scuola può darsi che, tra uno spinello e una rissa, si integrerebbero un pochino nella società italiana ... anche se questa non è il massimo.
Subito però è arrivato l'attacco di Bertinotti, che preferirebbe affrontare il problema "diversamente", ossia non facendo un cazzo come sempre ha fatto. Detesto questo buonismo ipocrtita e inutile, tipico di alcune frange della sinistra, che tra l'altro non aiuta nemmeno i Rom.
Spero, inoltre, che tutti i sindaci delle città italiane prendano esempio da Cofferati e dal sindaco di Firenze, perchè una ragazza da sola deve, in uno Stato civile, essere libera di andare in macchina passando per i semafori senza essere importunata (come ho visto fare più volte a questi lavavetri).
Arrivederci a tutti.
mercoledì, agosto 29, 2007
giovedì, agosto 16, 2007
La barbarie umana esiste
Cari teleblogatori, è da un po' di tempo che non scrivo sul blog perchè ho molti impegni e poco tempo. Oggi parlo di una strage di mafia, anzi di 'ndrangheta, senza alcuna battuta perchè non c'è da scherzare.
Avete visto quali sono le conseguenze della sottovalutazione del fenomeno mafioso? Dell'abbandono, da parte dell'Italia, di una politica antimafia perchè ... "tanto si ammazzano da soli" (che non mi sembra proprio verissimo)?
Io dico che un po' celo meritiamo tutti, perchè accettiamo un sacco di cose assurde come se fossero naturali, noi calabresi in particolare ma anche il resto dell'Italia.
Celo meritiamo quando, nelle elezioni regionali in Sicilia, non votiamo la sorella di Paolo Borsellino, morto per combattere la mafia, e votiamo un plurinquisito per mafia come Toto' Vasa-Vasa Cuffaro.
Celo meritiamo quando permettiamo che un nano, che ha ospitato nella sua casa per due anni un mafioso del calibro di Vittorio Mangano (uno di quelli che potrebbero benissimo partecipare ad una strage come quella di ieri), che denigra magistrati antimafia sulle sue televisioni e dice che il 41-bis "è necessario ma non è una misura degna di uno Stato liberale" (mandiamolo di nuovo al Governo ... vedrete che con un po' di impegno lo eliminerà), diventi Presidente del Consiglio. Sebbene si sia arricchito con capitali di dubbia provenienza, probabilmente mafiosi (lui al processo non ne ha spiegato l'origine e si è avvalso della facoltà di non rispondere), lo chiamiamo "imprenditore capace".
Celo meritiamo quando continuiamo a votare Mastella che in passato è stato compare di anello al matrimonio di mafiosi.
Celo meritiamo quando accettiamo che il Consiglio Regionale calabrese annoveri nelle sue fila 25 inquisiti per mafia che parlano tra loro in gergo mafioso (ricordate la puntata di Annozero?) e gli rinnoviamo sempre la "fiducia".
Celo meritiamo anche quando andiamo altrove e gioiamo per fatto che hanno paura di noi, solo per il fatto di sentire il nostro dialetto.
Il Governo Prodi ha detto che "il governo attuerà una forte politica antimafia". Tranquilli, allora è fatta! Non diciamo stronzate per favore.
Io la vedo nera, perchè questi "esseri", che non chiamo animali per non offendere il mondo animale, abbiamo visto che sono capaci di tutto.
Dobbiamo ringraziare i nostri Parlamentari ... e la nostra ignoranza.
W l'Italia "garantista" e "liberale", abbasso le "toghe rosse". Continuiamo così.
Avete visto quali sono le conseguenze della sottovalutazione del fenomeno mafioso? Dell'abbandono, da parte dell'Italia, di una politica antimafia perchè ... "tanto si ammazzano da soli" (che non mi sembra proprio verissimo)?
Io dico che un po' celo meritiamo tutti, perchè accettiamo un sacco di cose assurde come se fossero naturali, noi calabresi in particolare ma anche il resto dell'Italia.
Celo meritiamo quando, nelle elezioni regionali in Sicilia, non votiamo la sorella di Paolo Borsellino, morto per combattere la mafia, e votiamo un plurinquisito per mafia come Toto' Vasa-Vasa Cuffaro.
Celo meritiamo quando permettiamo che un nano, che ha ospitato nella sua casa per due anni un mafioso del calibro di Vittorio Mangano (uno di quelli che potrebbero benissimo partecipare ad una strage come quella di ieri), che denigra magistrati antimafia sulle sue televisioni e dice che il 41-bis "è necessario ma non è una misura degna di uno Stato liberale" (mandiamolo di nuovo al Governo ... vedrete che con un po' di impegno lo eliminerà), diventi Presidente del Consiglio. Sebbene si sia arricchito con capitali di dubbia provenienza, probabilmente mafiosi (lui al processo non ne ha spiegato l'origine e si è avvalso della facoltà di non rispondere), lo chiamiamo "imprenditore capace".
Celo meritiamo quando continuiamo a votare Mastella che in passato è stato compare di anello al matrimonio di mafiosi.
Celo meritiamo quando accettiamo che il Consiglio Regionale calabrese annoveri nelle sue fila 25 inquisiti per mafia che parlano tra loro in gergo mafioso (ricordate la puntata di Annozero?) e gli rinnoviamo sempre la "fiducia".
Celo meritiamo anche quando andiamo altrove e gioiamo per fatto che hanno paura di noi, solo per il fatto di sentire il nostro dialetto.
Il Governo Prodi ha detto che "il governo attuerà una forte politica antimafia". Tranquilli, allora è fatta! Non diciamo stronzate per favore.
Io la vedo nera, perchè questi "esseri", che non chiamo animali per non offendere il mondo animale, abbiamo visto che sono capaci di tutto.
Dobbiamo ringraziare i nostri Parlamentari ... e la nostra ignoranza.
W l'Italia "garantista" e "liberale", abbasso le "toghe rosse". Continuiamo così.
domenica, agosto 05, 2007
Piero Ricca
Salve ragazzi, come va il mese d'agosto? Fa un po di caldo ... ma è questo il bello di agosto.
Vorrei parlarvi di un contestatore un po' matto, di nome Piero Ricca, a cui era stato oscurato il blog su denuncia di Emilio Fede.
I metodi di Piero sono un po' "accesi", però secondo me dovremmo prendere esempio da lui perchè se tutti noi cominciassimo a contestare la Casta, questa forse sarebbe un po' meno arrogante e questo schifo diminuirebbe.
Memorabili sono state alcune sue performances.
Mi riferisco a quando ha apostrofato il nano maledetto in questo modo:"Fatti processare, buffone. Rispetta la democrazia e la dignità degli Italiani", ed il duce nano:"Prendetegli le generalità, lo denuncio".
Un'altra volta ha rischiato il linciaggio in un comizio di Forza Mafia, quando il nano, difronte a quel popolo di "gente molto suggestionabile e poco avvezza a pensare col proprio cervello" che lo applaudiva (ancora non ho capito il perchè), si è messo a parlare addirittura di rispetto delle leggi (vi rendete conto?).
Al che Piero ha urlato:"Proprio tu parli di legalità? Sei un corruttore".
Come dimenticare poi i due incontri con Fassino, a cui ha chiesto spiegazioni sulla mancata legge sul conflitto di interesse e con D'Alema che ha minacciato di querelarlo?
Piero ha incalzato anche Mastella che dopo una domanda sulla legge bavaglio, nei toni che si confanno perfettamente ad un ministro di Giustizia, ha detto:"Ma allora sei un coglione" e lui ha risposto:"Ma con chi crede di parlare? Con gente come Campanella?". Campanella, per chi non lo sapesse, è un mafioso amico di Mastella ... perchè è normale che un ministro di Giustizia abbia mafiosi come amici.
Per quanto riguarda Fede, gli ha detto solo la verità, con queste parole:"Lo sai che sei la vergogna del giornalismo italiano? All'estero ti avrebbero già scacciato fuori a pedate".
Di solito a me non piace chi alza la voce, ma lui sì, perchè ha le palle.
Continua così Piero e auguri da parte di un assiduo frequentatore del tuo blog, finalmente riaperto.
Vorrei parlarvi di un contestatore un po' matto, di nome Piero Ricca, a cui era stato oscurato il blog su denuncia di Emilio Fede.
I metodi di Piero sono un po' "accesi", però secondo me dovremmo prendere esempio da lui perchè se tutti noi cominciassimo a contestare la Casta, questa forse sarebbe un po' meno arrogante e questo schifo diminuirebbe.
Memorabili sono state alcune sue performances.
Mi riferisco a quando ha apostrofato il nano maledetto in questo modo:"Fatti processare, buffone. Rispetta la democrazia e la dignità degli Italiani", ed il duce nano:"Prendetegli le generalità, lo denuncio".
Un'altra volta ha rischiato il linciaggio in un comizio di Forza Mafia, quando il nano, difronte a quel popolo di "gente molto suggestionabile e poco avvezza a pensare col proprio cervello" che lo applaudiva (ancora non ho capito il perchè), si è messo a parlare addirittura di rispetto delle leggi (vi rendete conto?).
Al che Piero ha urlato:"Proprio tu parli di legalità? Sei un corruttore".
Come dimenticare poi i due incontri con Fassino, a cui ha chiesto spiegazioni sulla mancata legge sul conflitto di interesse e con D'Alema che ha minacciato di querelarlo?
Piero ha incalzato anche Mastella che dopo una domanda sulla legge bavaglio, nei toni che si confanno perfettamente ad un ministro di Giustizia, ha detto:"Ma allora sei un coglione" e lui ha risposto:"Ma con chi crede di parlare? Con gente come Campanella?". Campanella, per chi non lo sapesse, è un mafioso amico di Mastella ... perchè è normale che un ministro di Giustizia abbia mafiosi come amici.
Per quanto riguarda Fede, gli ha detto solo la verità, con queste parole:"Lo sai che sei la vergogna del giornalismo italiano? All'estero ti avrebbero già scacciato fuori a pedate".
Di solito a me non piace chi alza la voce, ma lui sì, perchè ha le palle.
Continua così Piero e auguri da parte di un assiduo frequentatore del tuo blog, finalmente riaperto.
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