Salve a tutti amici teleblogatori, siamo all'ultimo giorno dell'anno e sarò brevissimo.
Per me questo 2008 è stato bello, soprattutto nella prima metà diciamo. Per l'Italia, secondo me, non per essere catastrofista, è stato un anno disastroso con il ritorno del nostro nano e con il regime che è sempre più vicino.
Spero veramente non mi chiudano subito questo blog, i soliti della "Casa Delle Libertà" (la sinistra non c'è riuscita ma questi ci riusciranno).
Per quanto mi riguarda, quindi, mi auguro un 2009 almeno come il 2008 e se è possibile un po' meglio, per il bene dell'Italia e degli Italiani (anche se molti di loro non capiranno) avrei un sogno per il 2009 ... ma non lo posso dire.
Buon Capodanno e buon 2009 a tutti.
mercoledì, dicembre 31, 2008
sabato, dicembre 13, 2008
Riflessioni tra me e me
Salve a tutti carissimi teleblogatori, come ve la passate? Io sto così così, è un periodo di stress e spero che le vacanze lo portino via.
Vorrei rispondere a un commento del mio amico e poi riflettere tra me e me (scrivendo le mie riflessioni, come uno specchio ... che riflette.
Egli dice che "Craxi ha rubato alla grande e i nostri genitori lo facevano in piccolo ... se qualcuno riesce a dimostrarmi il contrario lo faccia pure". Su questo vorrei dire che in Italia si deve dimostrare la colpevolezza e non l'innocenza delle persone, perché il nostro sarà pure un Paese alla rovescia, però a queste stranezze ancora non siamo arrivati nemmeno qua.
Non so cosa intenda con il fatto che i nostri genitori hanno rubato sinceramente. Dei miei posso solo dire che mia madre è stata 20 anni supplente prima di avere un posto statale a scuola e che mio padre ha lavorato 10 in Germania (e non potrà usufruire dell'intera quota di contributi maturati in quel Paese quando prenderà la pensione) e non ho mai sentito, ad esempio, che prendevano tangenti.
C'è, inoltre, se mi consentite, un'altra piccola differenza; i miei genitori, e quelli di molti altri, non hanno giurato fedeltà alla Repubblica, i presidenti del Consiglio lo fanno, quindi non devono rubare (in un Paese normale sarebbe superfluo ribadirlo ma in Italia ce n'è bisogno).
Mettiamo, però, che sia vero il fatto che i nostri genitori abbiano rubato in piccolo. Questo cosa significa? Che per questo Craxi era autorizzato a rubare "alla grande"? Chi ruba in piccolo merita una condanna in piccolo, chi ruba "alla grande" merita una condanna "alla grande" (come fanno per esempio in USA, in cui chi falsifica i bilanci va in galera 20 anni mentre in Italia il reato è stato depenalizzato da chi lo ha commesso ... che molti scambiano per un Presidente del Consiglio).
Dire il contrario equivarrebbe a dire che chi ruba una mela e chi ammazza 10 persone sono diseonesti allo stesso identico modo.
Per quanto riguarda Silvio, di parlare se ne parla. In Italia in un modo, nei Paesi normali in un altro. Volete un esempio? Eccolo:
Secondo il periodico Francese La Tribune il premier italiano Silvio Berlusconi è il peggior leader europeo. Il capo del Governo di Roma è un personaggio "arruffapopolo imprevedibile ed egoista", assicura la giuria di Tribune.
(fonte = http://www.centomovimenti.com/2008/dicembre/12_notizie_it.htm)
Sul fatto che la gente si fa abbindolare, sono perfettamente daccordo. Pensate che Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che "in Italia quasi tutte le televisioni sono controllate dalla sinistra" e che c'è qualche (decina di milioni) di persone talmente acuta che ci crede. Oppure pensate che quando lo "statista" il giorno prima ha detto che voleva mandare la polizia contro gli studenti e il giorno dopo ha detto di non averlo mai detto, c'era chi era daccordo con lui tutti e due i giorni (sebbene avesse detto due cose opposte). Queste sono prove lampanti del fatto che gli Italiani difficilmente riescono a ragionare con la propria testa.
Quanto a Travaglio, la sua colpa principale è quella di avere lavorato con Montanelli, che gli ha insegnato alcuni principi morali. I suoi difetti sono il fatto che non abbia padroni (in questo caso sono io che dico: se qualcuno riesce a dimostrarmi il contrario, faccia i nomi) e che faccia il giornalista come lo fanno all'estero, cioè dando le notizie.
Il contrario, ad esempio, di Emilio Fede, Bruno Vespa, Giuliano Ferrara e molti altri, che un padrone ce l'hanno e sappiamo tutti chi sia.
In questo video, per esempio, ci spiega il perché in Calabria nulla mai cambierà e che chi non si adegua al sistema, è incompatibile e viene traferito.
Arrivederci alla prossima. Take care.
mercoledì, dicembre 10, 2008
Memorie di un ladro
Salve ragazzi, è tanto tempo che non ci si vede su questo blog, vero? Cosa ci posso fare? Ci sono impegni di ogni genere però quando posso scrivo e posto.
Vorrei oggi citare l'ennesima cazzata di Silvio Berlusconi, il quale ha detto che nelle scuole bisognerebbe fare vedere il film sulla vita di Craxi. E' logico che dica così, lui senza di Craxi sarebbe ancora a cantare sulle navi.
Fermo restando che Craxi non è stato assolutamente peggio di Berlusconi (che con questo Governo ha raggiunto una bassezza mai vista a memoria di uomo). Era infatti molto intelligente e capace e, per intenderci, non era un clown a cui i capi di Stato europei ridevano in faccia come succede con il nano ogni volta che apre bocca. Ha avuto anche le palle di mettersi contro gli Americani nella vicenda di Sigonella.
Chissà, però, se nel film è documentato il tesoro che il grande amico del nano ha rubato agli italiani. Oppure il fatto che lo "statista" (che non rispettava le leggi dello Stato, in qualche caso fatte da lei stesso) si è guardato bene dal farsi processare dalla giustizia del suo Paese ed ha preferito scappare come un codardo in Tunisia. Secondo molti, dopo questa circostanza, fu mandato in esilio dai giudici comunisti di Mani Pulite, però, vedendo in qualche documentario dell'epoca il tenore di vita che si permetteva, è stato proprio un bell'esilio, non c'è che dire. Il nostro eroe, infatti, viveva in una villa immensa, comprata con i soldi rubati agli Italiani. In quelle conzidioni, vorrei essere esiliato a vita.
Ecco un video che guardo sempre con molto piacere perché mi ricorda, vagamente, un piccolo lasso di tempo in cui l'Italia era un Paese quasi normale e perfino gli Italiani erano quasi normali. Si tratta di un periodo in cui anche qualche potente pagava se era disonesto (almeno in termini di immagine) e i mass media informavano quotidianamente i cittadini sulla disonestà dei politici corrotti.
Per molti quel periodo è stato un crimine, per me è stata una grande occasione di cambiamento e di moralizzazione dell'Italia. Questi "molti" che la pensano diversamente saranno felici, ad esempio, per i depuratori che non funzionano, i mari sporchi, le emergenze rifiuti (non risolte), le cattedrali nel deserto e la Salerno-Reggio Calabria in queste condizioni.
Spero che almeno abbiano la dignità e la coerenza di non lamentarsi.
Vi saluto amici, alla prossima.
Vorrei oggi citare l'ennesima cazzata di Silvio Berlusconi, il quale ha detto che nelle scuole bisognerebbe fare vedere il film sulla vita di Craxi. E' logico che dica così, lui senza di Craxi sarebbe ancora a cantare sulle navi.
Fermo restando che Craxi non è stato assolutamente peggio di Berlusconi (che con questo Governo ha raggiunto una bassezza mai vista a memoria di uomo). Era infatti molto intelligente e capace e, per intenderci, non era un clown a cui i capi di Stato europei ridevano in faccia come succede con il nano ogni volta che apre bocca. Ha avuto anche le palle di mettersi contro gli Americani nella vicenda di Sigonella.
Chissà, però, se nel film è documentato il tesoro che il grande amico del nano ha rubato agli italiani. Oppure il fatto che lo "statista" (che non rispettava le leggi dello Stato, in qualche caso fatte da lei stesso) si è guardato bene dal farsi processare dalla giustizia del suo Paese ed ha preferito scappare come un codardo in Tunisia. Secondo molti, dopo questa circostanza, fu mandato in esilio dai giudici comunisti di Mani Pulite, però, vedendo in qualche documentario dell'epoca il tenore di vita che si permetteva, è stato proprio un bell'esilio, non c'è che dire. Il nostro eroe, infatti, viveva in una villa immensa, comprata con i soldi rubati agli Italiani. In quelle conzidioni, vorrei essere esiliato a vita.
Ecco un video che guardo sempre con molto piacere perché mi ricorda, vagamente, un piccolo lasso di tempo in cui l'Italia era un Paese quasi normale e perfino gli Italiani erano quasi normali. Si tratta di un periodo in cui anche qualche potente pagava se era disonesto (almeno in termini di immagine) e i mass media informavano quotidianamente i cittadini sulla disonestà dei politici corrotti.
Per molti quel periodo è stato un crimine, per me è stata una grande occasione di cambiamento e di moralizzazione dell'Italia. Questi "molti" che la pensano diversamente saranno felici, ad esempio, per i depuratori che non funzionano, i mari sporchi, le emergenze rifiuti (non risolte), le cattedrali nel deserto e la Salerno-Reggio Calabria in queste condizioni.
Spero che almeno abbiano la dignità e la coerenza di non lamentarsi.
Vi saluto amici, alla prossima.
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