Amici, stasera ho guardato Annozero di Santoro in cui si parlava di preti pedofili, basandosi soprattutto su un video della BBC (secondo molti la Tv migliore al mondo).
Questo documento parlava di migliaia di sacerdoti cattolici americani che hanno commesso abusi sessuali contro ragazzini indifesi per molti anni, nel totale silenzio dei vertici della Chiesa, che molto spesso non hanno saputo fare altro che denunciare e intimidire le vittime.
Pare, inoltre, che ci siano state gravi responsabilità dell'attuale Papa Benedetto Sedicesimo, che avrebbe fatto in modo da coprire molti di coloro che si sono macchiati di questo grave crimine.
C'è da fare più di una premessa.
Io adoro i bambini e questo mi porta a nutrire un odio viscerale per chi li maltratta e abusa di loro e penso che in questi casi non si debba guardare in faccia nessuno. Gesù diceva:"Lasciate che i bambini vengano a me" e non perchè voleva stuprarli ma perchè voleva accoglierli a braccia aperte.
In secondo luogo, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio (anche perchè sarebbe apologia di Fascismo ... naturalmente è una battuta) e dire che tutta la Chiesa è marcia. Chi non ricorda, ad esempio, Madre Teresa, Don Ciotti, Bregantini, Don Puglisi e tanti altri che hanno dedicato e dedicano la vita per il bene degli altri?
Qualora, però, tali responsabilità vengano accertate, io questi preti li sbatterei dentro e butterei via la chiave.
In molti, naturalmente, si sono scagliati contro Santoro, in quanto non volevano(chissà per quale assurdo motivo) che questo video venisse trasmesso in Televisione e tra questi si sono distinti il creatore di bufale di Giuliano Ferrara e il pregiudicato Vittorio Sgarbi, che secondo alcuni è simpatico.
In particolare, quest'ultimo, che non si sa bene se sia ateo o cattolico, ha accusato il giornalista di screditare la Chiesa senza preoccuparsi minimamente dei bambini, ma si sa che in Italia certe notizie sarebbe meglio non darle.
Mi chiedo dove siano i nostri politici (che difendono tanto la famiglia), quando i bambini subiscono questi maltrattamenti da parte di alcuni cosiddetti "Servi del Signore", che invece sono portati dal demonio.
Molti tra costoro, nelle prediche si mostrano totalmente intransigenti nei confronti di chi fa sesso prima del matrimonio(naturalmente senza alcuna violenza) e attentissimi alla castità, e poi commettono queste bestialità ... Che Dio li perdoni!
giovedì, maggio 31, 2007
domenica, maggio 27, 2007
Lotta alla mafia
Buonasera a tutti, amici e amiche (qualcuna ci sarà pure) che seguono il blog.
Oggi vorrei parlare di un ministro, Giuliano Amato, colui che l'estate scorsa ha firmato l'indulto per poi affermare, dopo qualche mese dal "misfatto", di averlo fatto "con sofferenza". Caro ministro dell'Interno, il pentimento in questo caso è un po' troppo tardivo. Era così difficile prevedere che liberare 30 mila delinquenti dalle carceri non avrebbe fatto che peggiorare la situazione in Italia?
Caspita, persino io lo avevo intuito! Possibile che nessuno di questi politici (che dovrebbero essere molto più intelligenti e competenti di me) se ne fosse accorto?
Amici, dal blog di Beppe Grillo, ho appreso che pochi, giorni fa, Amato si è recato a Palermo per l'anniversario della strage di Capaci ed ha avuto un battibecco con uno studente, Francesco Cipriano. Ecco il dialogo(preso dal blog di Beppe), giudicate voi:
'Le do un suggerimento signor ministro -ha detto Francesco Cipriano- quando torna a Roma dica ai suoi colleghi che qui, a Palermo c'e' la mafia'. E ancora: 'nell'antimafia metteteci il cuore, lo stomaco, metteteci le palle'.
Immediata la replica del ministro Giuliano Amato: 'non mi e' piaciuto affatto il tuo intervento sa gia' di 'capo populista'. Esprimi in modo unilaterale, retorico, emotivo, senza lasciare spazio per l'interlocutore, un sentimento giusto che e' diffuso, ma senza ragionarci sopra e' un pericoloso esercizio che e' velenoso per la democrazia'.
Parlando dei 25 parlamentari condannati, Amato ha sottolineato: 'ho il coraggio di risponderti che devo distinguere tra condanne e condanne, ci possono essere condanne per reati minori che permettono, una volta scontata la pena, la piena riabilitazione, mentre altre condanne non portano alla riabilitazione. Se non fai questa distinzione, diventi un giustizialista ingiusto'.
Nel suo intervento lo studente ha citato il blog di Beppe Grillo. 'Queste cose non le impariamo dai libri -ha denunciato- ma siamo costretti a ricorrere ad Internet'.
E Amato: 'Grillo fa come te. Sono convinto che servono i Grillo ma non e' detto che siano la bocca della verita'. E poi ha replicato ancora a muso duro: 'non puoi dire a me e al governo 'quando torna a Roma dica che qui c'e' la mafia. Noi lo sappiamo bene, facciamo parte di uno schieramento politico al quale la lotta alla mafia deve molto. Io ti potrei rispondere, ricordalo a quelli di Palermo che qui c'e' la mafia. Anche tu hai qui delle istituzioni. Quindi, non creare questo conflitto tra l'Isola e il continente, in questo modo usi stilemi tipici del populismo isolano.
Se hai questa passione utilizzala per una battaglia democratica e non certo populista'.
Ecco l'arroganza delle istituzioni nei confronti dei semplici cittadini che hanno il torto di fare domande non concordate, come fa il giornalista servo di turno.
Siamo passati da "Lo Stato deve convevere con la mafia" (testuali parole dell'ex ministro Lunardi) a queste stronzate di Amato che si commentano da sole. C'è molta differenza? Pare proprio di no.
Oggi vorrei parlare di un ministro, Giuliano Amato, colui che l'estate scorsa ha firmato l'indulto per poi affermare, dopo qualche mese dal "misfatto", di averlo fatto "con sofferenza". Caro ministro dell'Interno, il pentimento in questo caso è un po' troppo tardivo. Era così difficile prevedere che liberare 30 mila delinquenti dalle carceri non avrebbe fatto che peggiorare la situazione in Italia?
Caspita, persino io lo avevo intuito! Possibile che nessuno di questi politici (che dovrebbero essere molto più intelligenti e competenti di me) se ne fosse accorto?
Amici, dal blog di Beppe Grillo, ho appreso che pochi, giorni fa, Amato si è recato a Palermo per l'anniversario della strage di Capaci ed ha avuto un battibecco con uno studente, Francesco Cipriano. Ecco il dialogo(preso dal blog di Beppe), giudicate voi:
'Le do un suggerimento signor ministro -ha detto Francesco Cipriano- quando torna a Roma dica ai suoi colleghi che qui, a Palermo c'e' la mafia'. E ancora: 'nell'antimafia metteteci il cuore, lo stomaco, metteteci le palle'.
Immediata la replica del ministro Giuliano Amato: 'non mi e' piaciuto affatto il tuo intervento sa gia' di 'capo populista'. Esprimi in modo unilaterale, retorico, emotivo, senza lasciare spazio per l'interlocutore, un sentimento giusto che e' diffuso, ma senza ragionarci sopra e' un pericoloso esercizio che e' velenoso per la democrazia'.
Parlando dei 25 parlamentari condannati, Amato ha sottolineato: 'ho il coraggio di risponderti che devo distinguere tra condanne e condanne, ci possono essere condanne per reati minori che permettono, una volta scontata la pena, la piena riabilitazione, mentre altre condanne non portano alla riabilitazione. Se non fai questa distinzione, diventi un giustizialista ingiusto'.
Nel suo intervento lo studente ha citato il blog di Beppe Grillo. 'Queste cose non le impariamo dai libri -ha denunciato- ma siamo costretti a ricorrere ad Internet'.
E Amato: 'Grillo fa come te. Sono convinto che servono i Grillo ma non e' detto che siano la bocca della verita'. E poi ha replicato ancora a muso duro: 'non puoi dire a me e al governo 'quando torna a Roma dica che qui c'e' la mafia. Noi lo sappiamo bene, facciamo parte di uno schieramento politico al quale la lotta alla mafia deve molto. Io ti potrei rispondere, ricordalo a quelli di Palermo che qui c'e' la mafia. Anche tu hai qui delle istituzioni. Quindi, non creare questo conflitto tra l'Isola e il continente, in questo modo usi stilemi tipici del populismo isolano.
Se hai questa passione utilizzala per una battaglia democratica e non certo populista'.
Ecco l'arroganza delle istituzioni nei confronti dei semplici cittadini che hanno il torto di fare domande non concordate, come fa il giornalista servo di turno.
Siamo passati da "Lo Stato deve convevere con la mafia" (testuali parole dell'ex ministro Lunardi) a queste stronzate di Amato che si commentano da sole. C'è molta differenza? Pare proprio di no.
sabato, maggio 26, 2007
Grande Indro Montanelli!
Carissimi cittadini del blog, visto che l'argomento mi interessa particolarmente, vorrei rispondere ancora una volta ai commenti su Travaglio, non perchè mi sia innamorato di lui (come qualcuno, che non so chi sia, pensa), ma perchè si parla di Informazione ed è una cosa importante.
Come ripeto, non conosco i motivi per cui Marco abbia smesso di lavorare per Berlusconi, ma l'ipotesi che l'abbia fatto per seguire il suo maestro Indro Montanelli sinceramente mi pare la più plausibile, vista l'ammirazione e la stima che intercorreva tra i due grandi giornalisti.
Quanto al "tradimento" di Montanelli nei confronti di Berlusconi sono un pochino informato e vorrei raccontarvi l'accaduto.
Nel settembra 1993 accade che un imprenditore nano decide di entrare in politica (e questo ha portato, porta e porterà infinite sofferenze per il popolo italiano) e, tra una miriade di giornalisti servi, Montanelli e Orlando sono gli unici che si oppongono veramente alla sua ormai storica "discesa in campo" e lo scrivono a chiare lettere sul Giornale.
A dire il vero anche altri giornalisti berlusconiani sono ancora un po'perplessi, tanto che nasce una sorta di tacito accordo tra Mentana (TG5), Monti (Panorama), Briglia (Epoca) e i due precedentemente citati che diriggono il Giornale. Secondo tale patto, se uno dei direttori viene estromesso si dimettono tutti.
Alla fine Montanelli e Orlando vengono scacciati a pedate e fondano "La Voce" , mentre gli altri rimangono ancorati alle loro poltrone.
"Sto cominciando a sentirmi a disagio" dice Mantana ma non si dimette e da allora è ancora un fidato servo del suo padrone. Ecco che persona è l'attuale conduttore di Matrix tanto elogiato per la sua pseudoindipendenza: solo un'ipocrita e sudicio opportunista.
Adesso che ho finito l'aneddoto, chiedo scusa al mio amico (tra i tanti falsi amici che mi circondano, per fortuna ne rimangono ancora alcuni veri come lui) per aver "sospettato" di lui e lo saluto.
Come ripeto, non conosco i motivi per cui Marco abbia smesso di lavorare per Berlusconi, ma l'ipotesi che l'abbia fatto per seguire il suo maestro Indro Montanelli sinceramente mi pare la più plausibile, vista l'ammirazione e la stima che intercorreva tra i due grandi giornalisti.
Quanto al "tradimento" di Montanelli nei confronti di Berlusconi sono un pochino informato e vorrei raccontarvi l'accaduto.
Nel settembra 1993 accade che un imprenditore nano decide di entrare in politica (e questo ha portato, porta e porterà infinite sofferenze per il popolo italiano) e, tra una miriade di giornalisti servi, Montanelli e Orlando sono gli unici che si oppongono veramente alla sua ormai storica "discesa in campo" e lo scrivono a chiare lettere sul Giornale.
A dire il vero anche altri giornalisti berlusconiani sono ancora un po'perplessi, tanto che nasce una sorta di tacito accordo tra Mentana (TG5), Monti (Panorama), Briglia (Epoca) e i due precedentemente citati che diriggono il Giornale. Secondo tale patto, se uno dei direttori viene estromesso si dimettono tutti.
Alla fine Montanelli e Orlando vengono scacciati a pedate e fondano "La Voce" , mentre gli altri rimangono ancorati alle loro poltrone.
"Sto cominciando a sentirmi a disagio" dice Mantana ma non si dimette e da allora è ancora un fidato servo del suo padrone. Ecco che persona è l'attuale conduttore di Matrix tanto elogiato per la sua pseudoindipendenza: solo un'ipocrita e sudicio opportunista.
Adesso che ho finito l'aneddoto, chiedo scusa al mio amico (tra i tanti falsi amici che mi circondano, per fortuna ne rimangono ancora alcuni veri come lui) per aver "sospettato" di lui e lo saluto.
mercoledì, maggio 23, 2007
Ciao Giovanni
Carissimi teleblogatori, vorrei parlarvi di tente cose, alcune già dette e ridette (conflitto d'interessi, televisione serva del potere), altre nuove ma collegate alle precedenti (Santoro che vuole acquistare un documentario della BBC sui preti pedofili, coperti all'epoca dall'attuale Papa).
Ne parlerò in seguito, adesso non ne ho il tempo materiale.
Mi limiterò a rispondere all'ultimo commento su Marco Travaglio (credo di averne individuato l'autore, e se è la persona che penso, si tratta di un caro e fraterno amico).
So che Marco, nei suoi primi anni di attività ha lavorato per Berlusconi ma anche Biagi, Montanelli, Santoro, Luttazzi e tanti altri lo hanno fatto e poi sono andati via (da quel momento vengono sempre denigrati e offesi "dall'Informazione di Casa"). Il nano deve rassegnarsi, c'è gente che non si fa comprare dai suoi soldi sporchi di dubbia provenienza. Lo so che per lui, da sempre incline ad ogni sorta di bassezza, è impossibile concepire una cosa del genere perchè non è nella sua cultura, ma è così.
Quanto ai motivi della "scissione" non li conosco, anzi se il commentatore mi cita una fonte vado ad informarmi. Sul fatto che fu licenziato per delle sue mancanze professionali mi spiace ma nutro dei seri dubbi, anche perchè altrimenti non si spiegherebbe la presenza nelle Reti Mediaset e negli "House organ" di Berlusconi di abituali manipolatori di notizie (Fede e Ferrara su tutti).
Comunque può darsi anche che il motivo sia stato proprio questo e che Marco abbia sbagliato.
Vorrei chiedere però al mio amico chi sono i suoi giornalisti ideali, che fanno un'informazione imparziale e oggettiva senza condizionamenti di proprietà e di cui fidarsi ciecamente.
Ps: Lasciando stare tutto il resto, vorrei ricordare a tutti che oggi è l'anniversario della morte di un eroe dei nostri tempi, che con coraggio e abnegazione ha dato la vita per la lotta alla mafia e quindi anche per tutti noi.
Mi rendo conto che oggi i "modelli", che tutti elogiano senza saperne i motivi, sono persone molto diverse da lui (forse tra loro c'è anche qualcuno che ha contribuito alla sua morte). Ciononostante è vero che uomini così non muoiono mai e resteranno sempre vivi nei cuori di tutti.Persino degli Italiani.
Grazie, Giovanni Falcone, spero che tu sia benedetto per l'eternità.
Ne parlerò in seguito, adesso non ne ho il tempo materiale.
Mi limiterò a rispondere all'ultimo commento su Marco Travaglio (credo di averne individuato l'autore, e se è la persona che penso, si tratta di un caro e fraterno amico).
So che Marco, nei suoi primi anni di attività ha lavorato per Berlusconi ma anche Biagi, Montanelli, Santoro, Luttazzi e tanti altri lo hanno fatto e poi sono andati via (da quel momento vengono sempre denigrati e offesi "dall'Informazione di Casa"). Il nano deve rassegnarsi, c'è gente che non si fa comprare dai suoi soldi sporchi di dubbia provenienza. Lo so che per lui, da sempre incline ad ogni sorta di bassezza, è impossibile concepire una cosa del genere perchè non è nella sua cultura, ma è così.
Quanto ai motivi della "scissione" non li conosco, anzi se il commentatore mi cita una fonte vado ad informarmi. Sul fatto che fu licenziato per delle sue mancanze professionali mi spiace ma nutro dei seri dubbi, anche perchè altrimenti non si spiegherebbe la presenza nelle Reti Mediaset e negli "House organ" di Berlusconi di abituali manipolatori di notizie (Fede e Ferrara su tutti).
Comunque può darsi anche che il motivo sia stato proprio questo e che Marco abbia sbagliato.
Vorrei chiedere però al mio amico chi sono i suoi giornalisti ideali, che fanno un'informazione imparziale e oggettiva senza condizionamenti di proprietà e di cui fidarsi ciecamente.
Ps: Lasciando stare tutto il resto, vorrei ricordare a tutti che oggi è l'anniversario della morte di un eroe dei nostri tempi, che con coraggio e abnegazione ha dato la vita per la lotta alla mafia e quindi anche per tutti noi.
Mi rendo conto che oggi i "modelli", che tutti elogiano senza saperne i motivi, sono persone molto diverse da lui (forse tra loro c'è anche qualcuno che ha contribuito alla sua morte). Ciononostante è vero che uomini così non muoiono mai e resteranno sempre vivi nei cuori di tutti.Persino degli Italiani.
Grazie, Giovanni Falcone, spero che tu sia benedetto per l'eternità.
sabato, maggio 19, 2007
Non sapevo che dirvi
Carissimi amici, stamattina alla radio ho sentito (perchè alla radio, come ben sapete, non si può vedere ma solo sentire) una notizia sconvolgente, che forse questa notte mi impedirà di dormire.
I cattolici nel mondo sono stati superati come numero dagli islamici, quindi le crociate forse conviene evitarle. Dobbiamo impegnarci a fare piùfogli, così li risuperiamo.
Il dubbio, però, più grave che mi affligge è il seguente:"Mi avranno contato tra i cattolici?" Se non mi ci hanno contato glielo faccio sapere perchè potrei essere determinante nel computo finale e mi faranno diventare almeno Cardinale.
Oltre a questa stronzata, che vi posso dire? Domani forse ci sarà una guerriglia calcistica anche se spero proprio di no perchè non ha senso.
Sta facendo caldo quel tanto che basta per romperti le scatole e farti sudare in modo indesiderato, ma allo stesso tempo non puoi ancora andare al mare a fare il bagno (devi accontentarti di quello che hai a casa) perchè geleresti dal freddo.
Però almeno adesso è pulito e non rischi di prendere 157 malattie con un bagno.
I cattolici nel mondo sono stati superati come numero dagli islamici, quindi le crociate forse conviene evitarle. Dobbiamo impegnarci a fare piùfogli, così li risuperiamo.
Il dubbio, però, più grave che mi affligge è il seguente:"Mi avranno contato tra i cattolici?" Se non mi ci hanno contato glielo faccio sapere perchè potrei essere determinante nel computo finale e mi faranno diventare almeno Cardinale.
Oltre a questa stronzata, che vi posso dire? Domani forse ci sarà una guerriglia calcistica anche se spero proprio di no perchè non ha senso.
Sta facendo caldo quel tanto che basta per romperti le scatole e farti sudare in modo indesiderato, ma allo stesso tempo non puoi ancora andare al mare a fare il bagno (devi accontentarti di quello che hai a casa) perchè geleresti dal freddo.
Però almeno adesso è pulito e non rischi di prendere 157 malattie con un bagno.
giovedì, maggio 17, 2007
Solite cose, solita TV
Cari teleblogatori, lo so che a volte sono un po' ripetitivo, ma le cose in questa Italia di merda non cambiano mai e sono d'accordo con Travaglio quando dice :"il nostro per i più ottimisti è un Paese impazzito, per i più realisti è un Paese finito".
Lo sapevate per esempio che ieri Dell'Utri (fondatore di Forza Mafia ... ops, volevo dire Forza Italia) è stato condannato in appello a due anni di reclusione per tentata estorsione?
Penso che lo sappia una risicata minoranza di Italiani, anche perchè in televisione non c'è spazio per queste notizie così marginali. Perchè far sapere a tutti che il fondatore del più grande partito italiano mantiene stretti legami con la mafia? E' molto più interessante parlare dei reality, dei DICO e della storia d'amore di Vieri e la velina di Striscia.
Inoltre ho scoperto (ma già l'avevo intuito) che Mastella e il suo partito non voteranno la legge sul conflitto d'interessi di Berlusconi perchè è "punitiva". In effetti lo è, perchè ogni cittadino in Italia ha il diritto di avere il monopolio delle televisioni e (perchè no?) anche quello di diventare dittatore. Negli USA e nel resto d'Europa sono troppo "punivi" perchè non consentono i monopoli e conflitti d'enteresse di alcun tipo, noi siamo sempre stati più liberali.
Ma il nano non aveva detto che il mondo doveva diventare Americano? Bene, cominciamo dalla liberalizzazione delle Telecomunicazioni.
Ma così non gli sta bene perchè lui è all'occorrenza capitalista o comunista, a seconda della situazione.
Comunque ha ragione, a chi vogliate che importi di avere una televisione più libera in Italia?
Lo sapevate per esempio che ieri Dell'Utri (fondatore di Forza Mafia ... ops, volevo dire Forza Italia) è stato condannato in appello a due anni di reclusione per tentata estorsione?
Penso che lo sappia una risicata minoranza di Italiani, anche perchè in televisione non c'è spazio per queste notizie così marginali. Perchè far sapere a tutti che il fondatore del più grande partito italiano mantiene stretti legami con la mafia? E' molto più interessante parlare dei reality, dei DICO e della storia d'amore di Vieri e la velina di Striscia.
Inoltre ho scoperto (ma già l'avevo intuito) che Mastella e il suo partito non voteranno la legge sul conflitto d'interessi di Berlusconi perchè è "punitiva". In effetti lo è, perchè ogni cittadino in Italia ha il diritto di avere il monopolio delle televisioni e (perchè no?) anche quello di diventare dittatore. Negli USA e nel resto d'Europa sono troppo "punivi" perchè non consentono i monopoli e conflitti d'enteresse di alcun tipo, noi siamo sempre stati più liberali.
Ma il nano non aveva detto che il mondo doveva diventare Americano? Bene, cominciamo dalla liberalizzazione delle Telecomunicazioni.
Ma così non gli sta bene perchè lui è all'occorrenza capitalista o comunista, a seconda della situazione.
Comunque ha ragione, a chi vogliate che importi di avere una televisione più libera in Italia?
lunedì, maggio 14, 2007
La Famiglia
Amici teleblogatori, come va? E la famiglia tutto bene? Famiglia, che parola grande! In molti si riempiono la bocca con questa parola nobile.
Vedi i nostri politici che la nominano sempre. Avessero mantenuto lo 0,01% delle loro promesse a favore delle famiglie italiane, a quest'ora queste ultime sarebbero le più felici al mondo.
Invece molte stentano ad arrivare alla fine del mese, possono crescere al massimo un figlio e devono fare i salti mortali per mantenerlo.
Si saranno sicuramente consolate dal Family Day, una manifestazione in favore di non so che cosa e contro non so chi, che però ha radunato in piazza un sacco di gente e non so perchè.
Io non conosco bene i contenuti della legge sui DICO, anche perchè tutti ne parlano ma nessuno la spiega (cari Vespa, Mentata, Fede e CO, continuo a chiedermi sempre più spesso che lavoro facciate), e penso che in Italia ci siano molti problemi più gravi di questo, però alcuni dicono che una legge simile esiste in tutti i Paesi d'Europa. Se tutto ciò è vero (io non lo so), non vedo perchè non farla anche qui ... ma noi siamo sempre avanti, e il conflitto d'interessi, anzi i conflitti d'interessi, lo testimoniano.
Quello che non accetto però è l'ipocrisia di Mastella e di alcuni esponenti della Casa delle (semi)Libertà (perchè grazie a loro l'Italia è classificata come nazione semilibera), che erano in prima linea e dicevano di difendere la famiglia pur essendo pluridivorziati e, in qualche caso, anche pluripregiudicati.
Amano talmente tanto la famiglia, che spesso ne hanno due o tre ... che uomini di valori.
Vedi i nostri politici che la nominano sempre. Avessero mantenuto lo 0,01% delle loro promesse a favore delle famiglie italiane, a quest'ora queste ultime sarebbero le più felici al mondo.
Invece molte stentano ad arrivare alla fine del mese, possono crescere al massimo un figlio e devono fare i salti mortali per mantenerlo.
Si saranno sicuramente consolate dal Family Day, una manifestazione in favore di non so che cosa e contro non so chi, che però ha radunato in piazza un sacco di gente e non so perchè.
Io non conosco bene i contenuti della legge sui DICO, anche perchè tutti ne parlano ma nessuno la spiega (cari Vespa, Mentata, Fede e CO, continuo a chiedermi sempre più spesso che lavoro facciate), e penso che in Italia ci siano molti problemi più gravi di questo, però alcuni dicono che una legge simile esiste in tutti i Paesi d'Europa. Se tutto ciò è vero (io non lo so), non vedo perchè non farla anche qui ... ma noi siamo sempre avanti, e il conflitto d'interessi, anzi i conflitti d'interessi, lo testimoniano.
Quello che non accetto però è l'ipocrisia di Mastella e di alcuni esponenti della Casa delle (semi)Libertà (perchè grazie a loro l'Italia è classificata come nazione semilibera), che erano in prima linea e dicevano di difendere la famiglia pur essendo pluridivorziati e, in qualche caso, anche pluripregiudicati.
Amano talmente tanto la famiglia, che spesso ne hanno due o tre ... che uomini di valori.
venerdì, maggio 11, 2007
Alternanze
Buonasera a tutti voi amici, stasera veramente non so che dirvi ... anzi una cosa cel'avrei. Che cosa vorreste da una porta? La vedete solo come un tappo che isola quacosa dal resto dell'ambiente circostante?
Una porta è molto di più, ha significati emozionali intrinsechi e deve essere vista come il transito verso qualcosa di migliore.
Lasciando stare un p0' le stronzate, vorrei raccontarvi della giornata passata ieri, non come si fa in alcuni blog in cui si scrivono i propri pensieri e le varie sensazioni, ma come metafora dell'esistenza.
La mattina è stata caratterizzata da "schiaffi psicologici" tanto che il mio stomaco si è rifiutato per tutto il giorno di accettare il cibo e sembrava bloccato. Forse ho uno stomaco timido e non mene sono mai accorto.
Nel tardo pomeriggio, giocando a calcetto, mi sono fatto male in due occasioni, in una delle quali malissimo, e ho continuato a non mangiare e bere, perchè ero veramente a pezzi.
La sera andiamo ad una festa universitaria, di quelle che non tanto mi piacciono, e ho avuto foschi pensieri sin da subito.
Dopo poco, invece, incontro altri 4-5 amici che mi hanno saputo risollevare il morale in modo mai visto. Grazie ragazzi.
Quindi si può passare dalle stelle alle stalle e viceversa in pochissimo tempo, l'importante (come dice il mio maestro) non è non prendere mai colpi, ma mantenere l'assetto e la stabilità. E colpire al momento giusto.
Arrivederci a tutti.
Una porta è molto di più, ha significati emozionali intrinsechi e deve essere vista come il transito verso qualcosa di migliore.
Lasciando stare un p0' le stronzate, vorrei raccontarvi della giornata passata ieri, non come si fa in alcuni blog in cui si scrivono i propri pensieri e le varie sensazioni, ma come metafora dell'esistenza.
La mattina è stata caratterizzata da "schiaffi psicologici" tanto che il mio stomaco si è rifiutato per tutto il giorno di accettare il cibo e sembrava bloccato. Forse ho uno stomaco timido e non mene sono mai accorto.
Nel tardo pomeriggio, giocando a calcetto, mi sono fatto male in due occasioni, in una delle quali malissimo, e ho continuato a non mangiare e bere, perchè ero veramente a pezzi.
La sera andiamo ad una festa universitaria, di quelle che non tanto mi piacciono, e ho avuto foschi pensieri sin da subito.
Dopo poco, invece, incontro altri 4-5 amici che mi hanno saputo risollevare il morale in modo mai visto. Grazie ragazzi.
Quindi si può passare dalle stelle alle stalle e viceversa in pochissimo tempo, l'importante (come dice il mio maestro) non è non prendere mai colpi, ma mantenere l'assetto e la stabilità. E colpire al momento giusto.
Arrivederci a tutti.
lunedì, maggio 07, 2007
A ciascuno il suo
Stasera voglio esordire salutando i nostri amici (non certo dal punto di vista calcistico) Francesi, che hanno da poco eletto il loro presidente della Repubblica.
Devo dire che mi spiace tantissimo per loro, perchè, a quanto sembra, hanno trovato e mandato al potere il loro Berlusconi. Con le dovute proporzioni naturalmente, in quanto non credo che esista al mondo un individuo come lui. Non mi sembra infatti che Sarkozy abbia un conflitto d'interessi di tali dimensioni (che vedrebbe anche un cieco dalla nascita), sia indagato per decine e decine di reati molto gravi e per questo motivo abbia bisogno di fare delle leggi ad-personam ... e anche se ne avesse bisogno, in Francia non gliele lascerebbero fare perchè sono un Paese serio e non una Repubblica delle Banane.
Le premesse però, secondo una mia veloce (perchè alla fine ... mi frego di loro, con tutto il rispetto) e molto opinabile impressione, non sono delle migliori, anche perchè al confronto televisivo con la Royal non sel'è cavata poi così bene e sembrava avesse una paura matta della verità. Inoltre, il fatto che si vanti di essere amico di Berlusconi non mi sembra il massimo della garanzia di buona governabilità.
D'altra parte la Royal, una donna di 54 anni abbastanza sexi e appartenente al partito socialista francese, che non è sicuramente simile al vecchio partito socialista italiano pieno zeppo di ladroni tangentisti senza scrupoli come Bettino Craxi (... che i genitori avrebbero dovuto chiamare Bottino per esprimerne meglio la moralità), mi piace e vi spiego i motivi.
Inanzitutto perchè ha dichiarato:"Non voglio un'Europa alla Berlusconi" e questo per me vuol dire già molto. Poi nelle sue dichiarazioni si batte sempre per la tutela dei più deboli e infine perchè, dopo la sconfitta, ha fatto i complimenti all'avversario e non ha iniziato a parlare di presunti "brogli elettorali" come un signore della nostra politica.
Dopo aver appreso della vittoria di Sarkozy, si sono verificati cruenti scontri che io non ho approvato particolarmente (noi Italiani, con i nostri politici, allora cosa dovremmo fare? Suicidarci in blocco?).
Comunque se da un lato giustifico il fatto che molti Italiani abbiano rivotato il nano perchè dall'altra parte lo stiamo vedendo cosa c'è (non sai veramente dove buttarti), i Francesi un'alternativa decente (anche dal punto di vista estetico) l'avevano ... mi spiace per loro ma ognuno ha le sue croci.
Devo dire che mi spiace tantissimo per loro, perchè, a quanto sembra, hanno trovato e mandato al potere il loro Berlusconi. Con le dovute proporzioni naturalmente, in quanto non credo che esista al mondo un individuo come lui. Non mi sembra infatti che Sarkozy abbia un conflitto d'interessi di tali dimensioni (che vedrebbe anche un cieco dalla nascita), sia indagato per decine e decine di reati molto gravi e per questo motivo abbia bisogno di fare delle leggi ad-personam ... e anche se ne avesse bisogno, in Francia non gliele lascerebbero fare perchè sono un Paese serio e non una Repubblica delle Banane.
Le premesse però, secondo una mia veloce (perchè alla fine ... mi frego di loro, con tutto il rispetto) e molto opinabile impressione, non sono delle migliori, anche perchè al confronto televisivo con la Royal non sel'è cavata poi così bene e sembrava avesse una paura matta della verità. Inoltre, il fatto che si vanti di essere amico di Berlusconi non mi sembra il massimo della garanzia di buona governabilità.
D'altra parte la Royal, una donna di 54 anni abbastanza sexi e appartenente al partito socialista francese, che non è sicuramente simile al vecchio partito socialista italiano pieno zeppo di ladroni tangentisti senza scrupoli come Bettino Craxi (... che i genitori avrebbero dovuto chiamare Bottino per esprimerne meglio la moralità), mi piace e vi spiego i motivi.
Inanzitutto perchè ha dichiarato:"Non voglio un'Europa alla Berlusconi" e questo per me vuol dire già molto. Poi nelle sue dichiarazioni si batte sempre per la tutela dei più deboli e infine perchè, dopo la sconfitta, ha fatto i complimenti all'avversario e non ha iniziato a parlare di presunti "brogli elettorali" come un signore della nostra politica.
Dopo aver appreso della vittoria di Sarkozy, si sono verificati cruenti scontri che io non ho approvato particolarmente (noi Italiani, con i nostri politici, allora cosa dovremmo fare? Suicidarci in blocco?).
Comunque se da un lato giustifico il fatto che molti Italiani abbiano rivotato il nano perchè dall'altra parte lo stiamo vedendo cosa c'è (non sai veramente dove buttarti), i Francesi un'alternativa decente (anche dal punto di vista estetico) l'avevano ... mi spiace per loro ma ognuno ha le sue croci.
giovedì, maggio 03, 2007
Chi sono i veri terroristi?
Bunasera a tutti, complimenti al Milan per la splendida partita di ieri sera in cui ha pienamente meritato la finale, che comunque sarà dura anche se i rossoneri partono favoriti.
Vorrei riportare alcune dichiarazioni (poi vi dirò chi le ha fatte) che sono, più o meno, le seguenti:"La Chiesa non si è mai evoluta. E non sopporto che il Vaticano abbia vietato i funerali a Piergiorgio Welby e invece li ha permessi a Franco, a Pinochet e a un componente della Banda della Magliana. Del resto accanto a Gesù Cristo in croce c'erano due ladroni, non un malato di sclerosi multipla".
Queste parole sono state dette da Andrea Rivera mentre conduceva il concerto del primo maggio 2007. Da premettere che io ho partecipato solo una volta a tale concerto, l'esperienza non mi è piaciuta per niente per cui probabilmente non la ripeterò mai più in vita mia però devo ammettere che in queste parole non vedo nessuna inesattezza.
Molti politici (anche quel coglione di Prodi) hanno messo in Croce Rivera, e l'Osservatore Romano ha parlato di attacchi terroristici contro il Papa e la Chiesa.
Quindi uno che dice delle verità , parlando del povero Welby che adesso non ricorda più nessuno mentre quando stava morendo le telecamere facevano di tutto per filmarne la morte in diretta, è un terrorista e magari va censurato a vita come si è soliti fare in Italia, al contrario di ex-terroristi possono andare in TV e fornire insegnamenti per i giovani.
Sto notando con estremo dispiacere che la differenza tra il Cattolicesimo, che evidentemente vieta di criticare la Chiesa e il Papa, e l'Islam, che fa un finimondo per delle vignette raffigurate su una maglietta, si sta facendo sempre più sottile.
Abbiamo completamente dimenticato la differenza tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, arrivando addirittura a confondere i terroristi con i comici?
Vorrei riportare alcune dichiarazioni (poi vi dirò chi le ha fatte) che sono, più o meno, le seguenti:"La Chiesa non si è mai evoluta. E non sopporto che il Vaticano abbia vietato i funerali a Piergiorgio Welby e invece li ha permessi a Franco, a Pinochet e a un componente della Banda della Magliana. Del resto accanto a Gesù Cristo in croce c'erano due ladroni, non un malato di sclerosi multipla".
Queste parole sono state dette da Andrea Rivera mentre conduceva il concerto del primo maggio 2007. Da premettere che io ho partecipato solo una volta a tale concerto, l'esperienza non mi è piaciuta per niente per cui probabilmente non la ripeterò mai più in vita mia però devo ammettere che in queste parole non vedo nessuna inesattezza.
Molti politici (anche quel coglione di Prodi) hanno messo in Croce Rivera, e l'Osservatore Romano ha parlato di attacchi terroristici contro il Papa e la Chiesa.
Quindi uno che dice delle verità , parlando del povero Welby che adesso non ricorda più nessuno mentre quando stava morendo le telecamere facevano di tutto per filmarne la morte in diretta, è un terrorista e magari va censurato a vita come si è soliti fare in Italia, al contrario di ex-terroristi possono andare in TV e fornire insegnamenti per i giovani.
Sto notando con estremo dispiacere che la differenza tra il Cattolicesimo, che evidentemente vieta di criticare la Chiesa e il Papa, e l'Islam, che fa un finimondo per delle vignette raffigurate su una maglietta, si sta facendo sempre più sottile.
Abbiamo completamente dimenticato la differenza tra ciò che è giusto e ciò che non lo è, arrivando addirittura a confondere i terroristi con i comici?
mercoledì, maggio 02, 2007
Due pesi e due misure
Carissimi, oggi sarò breve (lo dico sempre ma poi ...) perchè domani sveglia prestissimo per iniziare la condanna, o la salvezza a seconda dei punti di vista e soprattutto dei momenti. Questa condanna sono naturalmente i corsi universitari che adesso odio ma so che in futuro, quando finirò (quindi è un futuro lontano), mi mancheranno tanto.
Ho sentito una notizia al TG2 su alcune celle-albergo, presenti nelle carceri di uno Stato degli USA (non chiedetemi quale). In pratica, si consente ad alcuni detenuti che non abbiano commesso reati gravi come l'omicidio (e questo è un fatto di fondamentale importanza), di "godersi la vita", naturalmente a fronte di lauti pagamenti, usufruendo ad esempio di cellulari, sauna, Pc e Tv. Da notare che la Tv non è sintonizzata sui programmi italiani, altrimenti i detenuti preferirebbero sicuramente il carcere duro.
Io in linea di principio sono d'accordo su questo trattamento più morbido per i cosiddetti "ladri di galline" che non hanno ucciso nessuno e non hanno fatto fallire migliaia di famiglie. L'unico neo è la disparità di trattamento tra i ricchi e i poveri, ma questa sperequazione è nulla al confronto di quelle che succedono in Italia.
E' da notare che il giornalista del servizio ha fatto notare più volte questa diseguaglianza dicendo anche:"Due pesi e due misure".
I nostri giornalisti sono così, molto attenti a queste cose e poco attenti ad altre.
Dimenticano per esempio che in Italia la Franzoni (che avrebbe meritato l'ergastolo ... o qualcosa di peggio) ha beccato solo 16 anni in appello, e non è assolutamente detto che seli faccia tutti (secondo me male che le vada si farà 5 anni di carcere), solo perchè è parente di Prodi.
Dimenticano gente come Berlusconi, che nonostante tutti i reati commessi, non ha mai fatto e non farà mai un giorno di galera, e i suoi interessi senza conflitto, mentre uno che ruba per fame rischia 10 anni di carcere.
Dimenticano che i terroristi ex-brigatisti (forse possiamo anche togliere la parola "ex"), occupano incarichi istituzionali non indifferenti, vengono premiati inspiegabilmente con grandi sconti di pena (senza che abbiano manifestato il minimo pentimento) e sono sempre in televisione mentre i parenti delle vittime continuano a chiedere Giustizia, domenticando che nel dizionario italiano questa parola non esiste.
E dimenticano molte, moltissime altre contraddizioni.
Magari avessimo due pesi e due misure, da noi i pesi e le misure non si contano e penso siano "personalizzati", nel senso che ogni italiano ha il suo peso e la sua misura (non pensate male).
Ho sentito una notizia al TG2 su alcune celle-albergo, presenti nelle carceri di uno Stato degli USA (non chiedetemi quale). In pratica, si consente ad alcuni detenuti che non abbiano commesso reati gravi come l'omicidio (e questo è un fatto di fondamentale importanza), di "godersi la vita", naturalmente a fronte di lauti pagamenti, usufruendo ad esempio di cellulari, sauna, Pc e Tv. Da notare che la Tv non è sintonizzata sui programmi italiani, altrimenti i detenuti preferirebbero sicuramente il carcere duro.
Io in linea di principio sono d'accordo su questo trattamento più morbido per i cosiddetti "ladri di galline" che non hanno ucciso nessuno e non hanno fatto fallire migliaia di famiglie. L'unico neo è la disparità di trattamento tra i ricchi e i poveri, ma questa sperequazione è nulla al confronto di quelle che succedono in Italia.
E' da notare che il giornalista del servizio ha fatto notare più volte questa diseguaglianza dicendo anche:"Due pesi e due misure".
I nostri giornalisti sono così, molto attenti a queste cose e poco attenti ad altre.
Dimenticano per esempio che in Italia la Franzoni (che avrebbe meritato l'ergastolo ... o qualcosa di peggio) ha beccato solo 16 anni in appello, e non è assolutamente detto che seli faccia tutti (secondo me male che le vada si farà 5 anni di carcere), solo perchè è parente di Prodi.
Dimenticano gente come Berlusconi, che nonostante tutti i reati commessi, non ha mai fatto e non farà mai un giorno di galera, e i suoi interessi senza conflitto, mentre uno che ruba per fame rischia 10 anni di carcere.
Dimenticano che i terroristi ex-brigatisti (forse possiamo anche togliere la parola "ex"), occupano incarichi istituzionali non indifferenti, vengono premiati inspiegabilmente con grandi sconti di pena (senza che abbiano manifestato il minimo pentimento) e sono sempre in televisione mentre i parenti delle vittime continuano a chiedere Giustizia, domenticando che nel dizionario italiano questa parola non esiste.
E dimenticano molte, moltissime altre contraddizioni.
Magari avessimo due pesi e due misure, da noi i pesi e le misure non si contano e penso siano "personalizzati", nel senso che ogni italiano ha il suo peso e la sua misura (non pensate male).
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