Salve a tutti, come vedete ancora si parla del V-day. Ne parlano, male, i politici, di destra e sinistra, e questo è comprensibile e melo aspettavo.
Ne parlano male anche i "giornalisti" e questo è meno comprensibile è molto più grave, anche se melo aspettavo.
A sentire l'editoriale di ieri pomeriggio del direttore di Raidue Mazza (exstipendiato della Fininvest), Grillo è un terrorista e le sue parole potrebbero armare la mano di qualche pazzo. Io, mentre sentivo quelle parole che nulla hanno a che fare con l'intelligenza, vi giuro che non credevo più ai miei occhi e alle mie orecchie.
In un Paese serio sarebbe stato scacciato a pedate ... qui è ancora al suo posto.
Ad Annozero ho sentito alcune argomentazioni di Polito contro Grillo. Se prima avevo dei dubbi sull'intelligenza di quella persona, adesso per fortuna non ne ho più. Ho assodato che è un coglione.
Io mi chiedo che razza di pluralismo è se tutti i giornalisti dicono le stesse cose e soprattutto se dicono le stesse cose dei politici loro padroni?
Il fatto è invece di prendere noi esempio dai Paesi più democratici ... mi pare che gli altri inizino ad imitarci. Da noi per esempio sono assolutamente vietate le domande "fuori programma" ai potenti di turno.
Adesso lo sono anche negli Stati Uniti, dove un ragazzo che ha fatto una domanda a Kerry è stato immobilizzato ed "elettrizzato". Roba da Eredità di Amadeus, al momento della "scossa".
Mi spiace per gli Americani ma da loro questa proprio non mel'aspettavo.
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