Buonasera a tutti cari teleblogatori, come vela passate? Ieri, come saprete, è morto Enzo Biagi, molto probabilmente il più grande giornalista italiano.
Ho già parlato di lui in un post precedente e non vorrei ripetere sempre le stesse cose, per cui sarò abbastanza breve. Comunque è utile ricordare che "il Fatto" di Enzo Biagi è stato uno dei migliori della storia della TV italiana per definire la grandezza del giornalista.
L'ho veduto pochi mesi fa,in una delle sue ultime apparizioni sul grande schermo,intervistare Daniele Luttazzi e sono rimasto impressionato dalla sua estrema compostezza che rasentava quasi la timidezza. Si capiva che era una persona eccezionale.
Cari amici, in uno strano Paese, un "bel" giorno accade che un nanetto diventa Presidente del Consiglio e fa epurare dalla Rai (televisione di Stato e quindi non sua) Daniele Luttazzi, Michele Santoro ed Enzo Biagi.
Quest'uomo (si fa per dire) che ha la faccia come il culo, non conosce minimamente la vergogna perchè alla morte del grande giornalista si permette di dire le seguenti parole:«Al di là delle vicende che ci hanno qualche volta diviso, rendo omaggio ad uno dei protagonisti del giornalismo italiano cui sono stato per lungo tempo legato da un rapporto di cordialità che nasceva dalla stima».
Avete letto bene amici. Adesso la colpa per aver sbattuto fuori dalla televisione un giornalista di quel calibro non è di Silvio Berlusconi ma di alcune "vicende".
Il nano è riuscito a togliere a quest'uomo ciò che aveva di più caro, umiliandolo a 82 anni, e a dire che tra loro c'era della stima.
Come scrive Marco Travaglio:"Morire a 87 anni può capitare. Rovinare gli ultimi anni di vita a un grande giornalista è un crimine". E l'eroe di qualcuno che ogni tanto guarda questo blog lo ha commesso.
Adesso permettetemi di fare l'ultimo saluto al grande giornalista libero che in tutta la vita e anche in punto di morte (come hanno detto le figlie) ha dimostrato di avere la schiena sempre dritta.
1 commento:
..caro zzu...tutto ciò che hai scritto non rasenta la verità..è veirtà, pura e triste...limitazione della libertà di espressione, così si chiama quell'azione ignobile che ha portato via dagli schermi uno dei più grandi giornalisti di tutti i tempi...ma vorrei sottolineare la compostezza con la quale quest'UOMO si è fatto da parte...parlando in maniera chiara e senza offendere..facendo inchiesta elegantemente, come fatto per una vita intera...cosi lo definirei...IL GIORNALISTA ELEGANTE...ciao zzu, ciao Enzo...siediti ad un tavolo con Indro, e mandateci qualche bell'articolo...
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