lunedì, gennaio 21, 2008

L'uomo della libertà

Buonasera a tutti gli amici lettori, uditori e visitatori del blog. Voglio raccontarvi un aneddoto, non molto lungo e poi parlare di un altra vicenda che tutti hanno ben pensato di tenere oscura.
Venerdì scorso siamo andati a casa di una nostra amica finlandese che abita nel nostro stesso palazzo. Nel mio ancora tutt'altro che perfetto inglese, le ho chiesto cosa studiasse e lei mi ha risposto che stava per diventare giornalista.
Al che io, scherzando (me non troppo), le ho proposto di venire a lavorare in Italia, perché di buoni giornalisti ne esistono ben pochi. Vi giuro che le ho detto solo questo e non ho fatto nessun nome.
Lei mi ha risposto con queste quasi testuali parole (quasi perché non le ricordo tutte alla perfezione ma è il senso la cosa importante):"Ah già, voi avete Berlusconi! Qua non esiste e non potrà mai esistere che un uomo solo possieda quasi tutti i media di una nazione. Non riesco a spiegarmi come mai in Italia sia possibile".
Io sinceramente non sapevo cosa dirle ... cazzo, non riesco a spiegarmela nemmeno io questa cosa, da anni!!! Volevo rispondere che probabilmente noi siamo più intelligenti ma non credo che avrebbe colto la mia ironia (in inglese poi questa diventa davvero terribile).
Forse avrei potuto dirle di venire in Italia a chiedere e qualcuno dei moltissimi innamorati del nano, che, con validissime argomentazioni (tipo:"Tu sei di sinistra" ecc.), avrebbe potuto spiegarglielo ma non gliel'ho detto.
Le ho solo proposto di fare uno scambio, con queste parole:"Se volete potremmo darvi Berlusconi in cambio di uno dei vostri (uno qualsiasi ... anche il peggiore ho pensato senza dirlo). Se, come dicono in molti in Italia, ha fatto grandi cose per il nostro Paese, potrebbe fare altrettanto per la Finlandia".
Mi ha risposto, ridendo, in questo modo:"No, grazie, per adesso non ci serve avere Napoleone".
Cioè vi rendete conto di quanto è considerato all'estero?
Ma, dopotutto, non è così male male e l'episodio che sto per raccontarvi dimostra che è molto democratico. Ieri sera avrebbe dovuto andare in onda un'intervista a Marco Travaglio, in una puntata di "Terra" (su canale 5) in cui avrebbero parlato di Craxi. Naturalmente questa intervista è stata proposta dal conduttore della trasmissione a Marco ... ma poi immediata è arrivata la censura dai vertici della democraticissima Mediaset.
Ecco alcuni passi di un post (ovviamente non tutto) di Marco sul suo sito: "Contrariamente a quanto annunciato, con tanto di comunicato ufficiale, dal programma Terra di Canale5, nella puntata di questa sera dedicata a Bettino Craxi, la mia intervista sulle condanne e i soldi rubati dall'ex leader socialista non andrà in onda:richiestami espressamente dalla redazione, è stata bloccata stamane dal democraticissimo direttore del Tg5 Clemente J.Mimun (per chi non si ricorda, è stato direttore del Tg1 quando Silvio era al Governo e gridava che la Rai era in mano alla sinistra ...questo l'ho aggiunto io), che non l'aveva nemmeno vista.
Lo ringrazio (Tony Capuozzo) comunque per aver pensato a me, ma per il futuro lo esorto a tener sempre presente per chi lavora.
Non ho mai fatto ammazzare commissari di polizia, non ho mai rubato, non ho mai avuto amici mafiosi, non ho parenti agli arresti domiciliari: insomma, sono incensurato, dunque è naturale che in casa Mediaset io debba essere censurato. M.T."

Quello che mi da fastidio non è la censura (non è certo la prima) ma il fatto che poi va a riempirsi la bocca con la parola libertà ... e un mucchio di persone che, evidentemente ignorano il significato di tale vocabolo, lo applaudono.
Cosa possiamo farci? Lui è fatto così ... è un liberale. Arrivederci amici.

1 commento:

Anonimo ha detto...

condivido a pieno... pensa pure che quando una volta raccontai la questione del pizzo ad un finlandese mi rise in faccia! Insomma i punti per cui l'italia "brilla" sono parecchi...