Buonanotte amici, sono stato un po' di tempo fuori e non ho avuto il tempo di scrivere. Poi arrivo qua, mi collego e sento l'ennesima minchiata di uno stronzo che non ho più le parole per definire.
Sarò breve, visto l'orario e la mia stanchezza stratosferica. Mi riferisco al nostro nuovo premier, il quale, in una trasmissione televisiva, ha dimostrato di essere molto vicino ai problemi del Paese.
Pare che una studentessa, preoccupata giustamente per il suo futuro, gli abbia chiesto cosa bisogna fare contro il precariato. E lui, con la simpatia che lo contraddistingue, abbia risposto:"La cosa migliore è sposare mio figlio o un ricco, lei con il suo sorriso, non avrà difficoltà a farlo".
Certo è che siamo arrivati davvero al limite, la gente non sa davvero più a che santo votarsi per sopravvivere e questi stronzi sene strafottono altamente e platealmente.
Certo è, anche, il fatto che la studentessa non avrebbe dovuto chiedere proprio a lui, che ha causato, anzi istituzionalizzato il precariato, un possibile rimedio. E' come chiedere una strategia per risolvere il problema del terrorismo islamico a Bin Laden o il problema della mafia a Provenzano.
E' la prova che dei problemi della gente a lui non gliene può fregare de meno (lo ha creato lui il problema, cosa gliene può fregare?), come dicono a Roma, e che a lui (come a molti altri del Parlamento che prendono i loro bei 30000 euro al mese alla faccia nostra), importa solo perseguire i loro interessi e basta.
Comunque, se l'unica soluzione è quella che ha indicato alla studentessa, cioè sposarsi con uno/a ricco/a, spero vivamente che mi presenti la puttana della figlia, se non è sposata.
Arrivederci a tutti.
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