mercoledì, luglio 16, 2008

Gianfranco Funari

Buonasera a tutti, cari teleblogatori, che caldo che fa! Mi sembra chiaro che ci avviciniamo ogni giorno di più verso il regime e, per fare un parallelismo, potremmo dire che, come nel fascismo ogni articolo di giornale era un po' più fascista di quello del giorno precedente, da circa 15 anni a questa parte ogni legge è un po' più antidemocratica della precedente (non solo le leggi fatte da Berlusconi ma anche quelle della cosiddetta opposizioni).
Adesso abbiamo perso anche uno dei pochi uomini liberi della TV, che naturalmente è stato censurato non poche volte, Gianfranco Funari.
Di lui, Marco Travaglio ha scritto cose come queste (sono solo estratti di un suo articolo):

"La prima volta che si fece vivo ero appena stato al Satyricon di Luttazzi, marzo 2001: «Ora quello rivince e ci fa un culo così. Io ci sono già passato, adesso tocca a te. Ma, quando vuoi, il mio programma per te è sempre aperto».
Per cinque anni casa Funari fu per me l’unica porta aperta in tv, o quasi. Nello studiolo disadorno di Odeon, alle porte di Milano, capii che quell’omino barbuto e tossicchiante, aggrappato al bastone e all’eterna sigaretta, era un grande della tv.
Nella sua vita aveva guadagnato molti soldi, ma non vi era attaccato. E questo era il suo segreto, oltre al fiuto felino che gli faceva annusare in anticipo quel che «sente la gente». Perciò piaceva così tanto agli italiani semplici. Perciò Berlusconi l’aveva voluto con sé e per lo stesso motivo l’aveva poi cacciato per ordine «del Principe», cioè di Craxi. Perciò la cultura ufficiale lo snobbava, anche se per la cultura ha fatto più lui di cento professoroni (o forse proprio per questo).
Ieri è morto un uomo libero.
E la televisione italiana, da oggi, è ancora meno libera".

Alcune reazioni alla sua morte mi hanno fatto davvero girare le palle per la loro ipocrisia.
Se per esempio, Fede almeno si dimostra con coerenza la solita merda che è sempre stato, dicendo che Funari era irrispettoso verso il potere...poverino, quando qualcuno parla male del suo padrone si infuria sempre (anche di Montanelli disse e dice cose vergognose), altri si sono lasciati andare a lodi così sperticate quanto false.
Costanzo dice che Funari era un uomo libero, un signore ecc., facendo finta di dimenticare l'opinione (pessima) che Gianfranco aveva di lui e di altri soggetti come Vespa.
Qualcun altro, come quella faccia di schiaffi di Sgarbi, ha detto che Funari ha anticipato i reality show, i quali sono tutti una finta (ormai lo sanno anche i bambini ma non gli adulti poco cresciuti) al contrario di lui che era autentico.
Insomma, sono sempre i migliori che sene vanno...avrebbero potuto andarsene molti (pseudo)giornalisti e (pseudo)conduttori al servizio del padrone dell'Italia e invece è morto uno dei pochi uomini liberi.
Alla prossima amici carissimi...e non litigate attraverso i commenti.

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