lunedì, ottobre 15, 2007

Aspettando Luttazzi ...

Salve amici teleblogatori, qualcuno forse si aspetterà che io parli delle primarie PD ma sinceramente non ho nulla da dire riguardo a questa pagliacciata. Per me si è trattato soltanto una mossa di marketing e spero che il popolo italiano, proprio adesso che qualcosa sta per cambiare, non si faccia infinocchiare da simili manovrine (com'è accaduto nel 94 con la discesa in campo di un nano).
Comunque, accadono cose stranissime e in particolare vorrei citarne due.
La prima è che un giudice americano di Los Angeles non vuole accordare l'estradizione ad un boss mafioso italiano, Rosario Gambino, attualmente recluso in una prigione degli Stati Uniti, per paura che venga sottoposto al regime carcerario del 41 bis, che secondo lui è "al limite della tortura".
La sua azione, quindi, è quasi una questione "umanitaria". Ora, a me sembra di ricordare (ma potrei anche sbagliare), che in California ci sia la pena di morte ... quindi francamente non comprendo la filantropia del magistrato, che farebbe meglio a guardare in casa propria.
Il giudice, probabilmente, ignora che il 41 bis è stato esteso anche ai reati di mafia dopo la strage di Capaci e quindi per un motivo ben valido (la morte di Giovanni Falcone), non per una "cattiveria ingiustificata". Prima dell'avvento di Falcone le carceri erano i grand Hotel dei boss mafiosi e lui si è battuto per l'introduzione del carcere duro(pagando con la propria vita) ... non mi sembra dargli uno schiaffo anche da morto.
Detto questo, secondo me è meglio che il mafioso rimanga negli USA, perché ho molta più fiducia nella Giustizia americana che in quella nostrana. Sapete com'è? Qua potrebbe sempre scapparci qualche indultino ...
L'altra stranezza, molto ma molto piacevole, è il probabile ritorno in TV di Daniele Luttazzi su la 7.
Il titolo del programma è "Troppo tardi" ... secondo me nella vita non è mai troppo tardi, l'importante è rivederlo in televisione.
Naturalmente ad un orario improponibile ma è già qualcosa. Che sia uno dei risultati della cosiddetta antipolitica? Questo non lo so.
Certo è che ritornerebbe un artista libero, che ha il coraggio di esprimere le sue idee, mandato in esilio da colui che, a suo dire, "ama la libertà" (credo si riferisca alla libertà di essere dittatore), perché ha avuto il torto di essere bravo, amato dal pubblico e, soprattutto, difficilmente comprabile.
Forza Daniele, siamo tutti con te!

1 commento:

Ogamiitto ha detto...

..zzu mi..allora..per quanto riguarda la giustizia americana ricorda sempre che se uno commette una omidio a 16 anni lo condannano a morte, senza possibilità di recupero..e poi a noi fanno vedere solo il buono della loro giustizia..le carceri americane sono piene di gente non colpevole, messa dentro giusto per colpevolizzare qualcuno..se poi sei afroamericano ti mettono nel gabbio anche solo se apri la bocca...ERGO...cià