martedì, ottobre 21, 2008

Non doveva abbassare le tasse?

Buon giorno a tutti cari amici, come vela passate? Avrete saputo anche voi che la scuola e l'università pubbliche sono state distrutte. In compenso ci sono quelle private e, se uno non ha soldi per permettersele, cazzi suoi.
Non preoccupatevi troppo, però, amici. E' una riforma di quelle che servono al Paese o almeno così hanno detto.
"Riforma"? Su un dizionario online a questa voce ho trovato il seguente significato:

"Modifica volta a dare un nuovo e migliore assetto a qlco., in partic. in ambito politico, sociale, economico; il cambiamento stesso SIN rinnovamento, innovazione".

Ebbene, io vedo solo tagli alla scuola e all'università; il miglioramento non lo scorgo nemmeno lontanamente.
Per i geni del nostro Governo (probabilmente il peggiore della storia della Repubblica Italiana), riforma significa solo tagli. E così si parla di riforma della Giustizia, della Scuola, della Sanità.
Non riesco a capire perché si dovrebbe tornare al maestro unico dopo quasi 20 anni, nonostante l'enorme ampliamento delle conoscenze che sono richieste oggi e prima non lo erano (per esempio informatica, inglese). Non capisco perché un professore sarebbe meglio di tre per la formazione dei ragazzi e non capisco perché nella scuola gli insegnanti di sostegno dovrebbero essere quasi inesistenti.
Per quanto riguarda l'università, poi, non mi spiego perché ci dovrebbero essere meno ricercatori (già un'inezia rispetto ai paesi dell'estero), meno computer, meno laboratori ... più tasse per gli studenti.
Anzi, mi correggo, non ci saranno tasse nuove, solo che quelle vecchie saranno più alte.
Vi sembra strano? A me no. Se l'università riceve meno soldi dallo Stato, da dove li deve prendere? Così avremo un sistema che prevede tasse come in America, senza però trovare il lavoro alla fine del ciclo degli studi (piccola differenza con gli americani).
Da uno che diceva di voler abbassare le tasse mi sembra un po' quantomeno contraddittorio, ma forse ai suoi militanti (io a questo punto direi militonti) la cosa non sembra così grave. L'avesse fatta Prodi, sarebbe certamente stato un "attacco alla democrazia" ma siccome l'ha fatta lui ... ci si può passare sopra.

A proposito di militanti del nano, che fine hanno fatto? Parlano molto meno di quanto facevano prima delle elezioni e si dividono in varie categorie.
Ci sono quelli che, dopo un iniziale entusiasmo, convinti forse che la loro vita sarebbe diventata come quella del sultano del Brunei, sono stati colpiti dalle "riforme" del loro amico e adesso sono diventati pericolosi comunisti (solo perché difendono il posto di lavoro) e finalmente (ma cene hanno messo di tempo) hanno capito ... forse.
Ci sono quelli che, pur essendo ciechi militanti forzisti da una vita, ragion per cui secondo loro devono, per esempio, far finta di credere che il lodo Alfano e la legge sulle intercettazioni servano davvero all'Italia, non sela sentono di dire che tagliare scuola o università sia giusto. Persino loro, che difendono il nano come se fosse un loro figlio anche a costo di abdicare alla ragione, non sono d'accordo. Tanto assurda è questa manovra!
Ci sono, infine, quelli che gli occhi proprio non riescono a tenerli aperti per nessun motivo. Ci penserà lui col tempo a fargli capire chi è veramente con le sue "riforme". Forse con le bastonate capiranno anche loro.

Siccome io di solito non sono obiettivo, inviterei l'anonimo che scrive che l'emergenza rifiuti è risolta (ma non si guarda bene dallo spiegare come è stata risolta), a correggere le mie inesattezze, spiegando magari che la riforma della scuola serve a tutti gli Italiani e non ai poteri forti, che vogliono solo scuola e università private, contando sull'appoggio della Chiesa (che, infatti, come vedete, tace).

Alla prossima.

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