Cari teleblogatori, com’erano belle le favole che ci raccontavano da bambini, vero? Però sono sempre uguali. E allora che gusto c’è? Ci sono troppe cose insensate. Pubblico la seguente favola trasversale, la cui veridicità è testimoniata da autorevoli fonti.
“C’era una volta un gatto che invece di farsi gli affari suoi a scacciare qualche topo rompipalle, divenne ricco(a culo) e, cosa ancor più grave, prese l’abitudine di passare il tempo a passeggiare per giorni interi con due grandi stivaloni mentre quella povera crista di Cenerentola per passare una serata in discoteca (credo nei pressi di Rimini) dovette tornare a piedi a casa perchè il padre non poteva andarla a prendere in quanto era impegnato a fare la gelatina con il nonno dei tre porcellini ( e c’era anche quel giorno sciopero dei treni). Cenerentola, che era fuoco sotto cenere (ci credo, con tutta quella che ha pulito!), quella sera decise di farsi accompagnare da Biancaneve. Questa, stanca delle misure minuscole dei suoi nani e decisa perciò a provare un’esperienza omosessuale che la distaccasse dalla quotidianità, le mise, a sua insaputa, una pasticca nella birra per approfittare dello stato di trance di Cenerentola e stuprarla. Il destino volle che Cenerentola offrisse un po’ di birra alla Bella Addormentata nel Bosco, che si era appena svegliata e appena provò la birra ricadde nella depressione più totale e cominciò a stare male tanto da rimpiangere i tempi in cui dormiva per i cazzi suoi e nessuno la disturbava.
Cenerentola, allora, sapendo che con la nuova legge sulla droga avrebbe rischiato di essere accusata di spaccio e di finire in comunità con Calissano, cominciò a correre, inseguita da milioni di topi che si erano stancati di sentire quella lagna del suonatore del Flauto Magico (che peraltro in quel periodo pare si fosse affissato con le canzoni di Gigi d’Alessio) e che, poiché il cazzone del Gatto con gli Stivali non c’era, erano andati in discoteca a ballare. Appena videro quella gnocca uscire da sola si impegnarono per approfittarne per uno stupro di gruppo (si dice che avessero agganci politici e che sapessero per certo che di lì a poco si sarebbe varato l’indulto e non avrebbero rischiato nulla) e lei scappando perse le scarpe.
In suo soccorso arrivarono quelli della Carica dei 101 che dispersero i roditori assatanati ma pretesero di essere ricompensati in natura e Cenerentola così prese 101 dalmata con una f…a .
Però fu arrestata con l’accusa di incitamento alla prostituzione e dovette affrontare il processo il cui giudice era Pinocchio.
In primo e secondo grado fu assolta mentre in Cassazione ,sebbene Pinocchio in privato le avesse assicurato che non esistevano elementi per provare il suo dolo, fu condannata. He sì ,cari amici! Aveva beccato Pinocchio proprio nel periodo in cui mentiva …”
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