Salve amici teleblogatori, sarei tentato dal commentare una notizia appresa ieri da un telegiornale italiano, famoso nel mondo per essere l’emblema dell’imparzialità dell’informazione (parlo del Tg4 di Emilio Fido), ma, poiché sarebbe troppo facile ironizzare su questo, non voglio assolutamente infierire e cambio subito argomento (non perdetevi quel tg, è spassosissimo).
Avrete sentito delle lamentele del clero per la satira sul Papa di Crozza e Fiorello. Lui però non ha detto nulla, magari si diverte scompisciandosi dalle risate, chissà.
Ma dico io, se non s’incazza il papà del Papa, perché si devono incazzare loro? Bisognerebbe chiedere cosa ne pensa la madre e poi valutare il tutto.
Secondo me si sono arrabbiati perché il Papa, quando celebra la messa, pensa alle battute su di lui e non riesce a trattenersi dal ridere oppure, e questa è la cosa più probabile, perché Crozza lo imita così bene che c’è la possibilità che la gente per strada li confonda.
Il rischio è quello che qualche buontempone chieda al Pontefice l’imitazione di quel cazzone di Gigi Marzullo, prestandogli magari una parrucca per simularne la chioma, mentre qualche malato terminale bisognoso dell’estrema unzione potrebbe rivolgersi al comico, che penserebbe di trovarsi su “Scherzi a Parte” e direbbe “A parte gli scherzi, finiscila”.
P.s. Benvenuto “rutto libero”, spero che porterai una forte ventata di cazzate nel nostro blog.
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