mercoledì, novembre 08, 2006

Par condicio

Salve carissimo teleblogspettatori; sono stato per un po' di tempo fuori, vi sono mancato?
Un amico ha visitato il blog e, leggendo il nostro primo post introduttivo, mi ha fatto una critica, dicendo le testuali parole:"Hai scritto che è un blog apolitico e due o tre righe dopo hai citato Berlusconi e non hai fatto nessun nome di personaggi della sinistra".
Per cui mi scuso con i miei due fidi soci sparatori(che non approveranno moltissimo tale iniziativa), ma oggi sono costretto a parlare di politica.
E' giusto rispettare la par condicio, però vorrei ricordare al mio amico che la stessa è stata aspramente criticata da quel creatore di castelli di carta dell'ex-premier Berlusconi, il quale riteneva, avendo vinto le elezioni precedenti, di avere il diritto di occupare più spazio in televisione degli altri durante l'ultima campagna elettorale (alla faccia dell'uomo liberale che dice di essere).
Adesso però parliamo della sinistra(che non è il massimo), citando i suoi esponenti più rappresentativi: Prodi, Fassino, Mastella e D'Alema.
Prodi, ogni volta che parla ed io riesco a non addormentarmi, mi stupisce sempre di più. Ultimamente, riguardo alla polveriera Napoli, ha detto:"Il crimine non si sconfigge con l'esercito, ma in un altro modo"(?).
Perfetto, ma mi verrebbe allora da chiedergli COME si sconfigge.
Credo che le sue possibili risposte sarebbero le seguenti:

1."Cazzo non ci avevo ancora pensato";
2."Con il dialogo ed estendendo l'indulto a tutti i detenuti";
3."Continuando a non fare nulla come stiamo facendo".

A voi la scelta.
Di Fassino cosa posso dire? A me sembra uno adatto a fare da testimonial per gli omogeneizzati Plasmon. E' uno che parla bene, ma talmente bene che quando si rende conto di quello che cazzo ha detto(di solito 3-4 mesi dopo aver parlato), di solito sene pente ma è già troppo tardi.
Il mio preferito però resta sempre clemente mastella(scritto minuscolo per evidenziare la sua statura morale bassissima). Meriterebbe più rispetto il nostro ministro perchè difende la Giustizia, o meglio l'idea che ha lui della Giustizia. Già, perchè per lui la cosa più giusta(su questo non transigge in alcun modo), è difendere con ogni mezzo, meglio ancora se illecito, la sua grande e venerata dea, la Poltrona(che dovrà essere abbastanza grande per contenere il suo sedere grosso, praticamente indistinguibile dalla faccia).
Su D'Alema vorrei stendere un velo pietoso, sembra capitato a Palazzo per uno strano scherzo della dea bendata. Pensate che stava per diventare il nostro Presidente Della Repubblica(nel qual caso credo che molti, io per primo, avrebbero restituito la loro carta d'identità).

Alla prossima

1 commento:

Anonimo ha detto...

Caro Emilio... da quanto tempo non ti fai una... .....
complimenti per il bbbbloggg