Spettabilissimi teleblogatori, come vela passate? Spero bene.
Vorrei parlare stasera di due eventi a dir poco strani che sono accaduti non in Italia (nel qual caso dove sarebbe l'anomalia?), bensì in Germania.
In una cittadina della Sassonia, cari amici, una ragazzina tedesca di 15 anni è stata condannata a due settimane di carcere per avere ripetutamente marinato la scuola. Fosse successo in Italia dopo la riforma Moratti, di cui sinceramente conosco pochi punti che mi bastano per non idolatrarla (ho letto in qualche riga sparsa che i bambini, fino ad una certa età, "confondono la realtà con la conoscenza della realtà", e poi naturalmente ho smesso di leggere), la ragazzina andrebbe premiata. Anzi, diciamo che negli ultimi 10 anni i governi succedutisi hanno fatto del loro meglio per distruggere la scuola italiana (che prima, tutto sommato, non era poi male male) e hanno raggiunto eccellenti risultati (penso anche al nuovo ordinamento nelle università, introdotto dalla sinistra). A parte questo, la reazione mi sembra un tantino esagerata (a me con lo stesso metro di giudizio avrebbero dato l'ergastolo), anche perchè non è mica detto che la ragazza preferisca la scuola al carcere.
Un'altra notizia è che un giovane tedesco ha trovato nella sua cioccolata (inviatagli da un suo amico dall'Italia), un dito e questo è "indice" (veramente non so di preciso quale dito fosse) di scarsa attenzione.
In realtà questa vicenda è legata all'invenzione di un nuovo prodotto ... la cioccolata con-dita e immagino il suo slogan pubblicitario "Vuoi una mano? Per adesso accontantati di un dito".
2 commenti:
cercasi bloggers...
http://superdatax.blogspot.com
Caro zuemilio, sono un tuo teleblogatore* da tanto, troppo tempo. Di solito condivido le tue prese di posizioni, sempre originali e al di fuori di certi giochi di potere che hanno reso le nostre testate nazionali un’accozzaglia di gossip e trovate pubblicitarie; ma in questo caso sono costretto a levare la mia voce (non di certo stentorea ed autorevole) contro il tuo articolo. Sei veramente sicuro che una decina di poesie stampate a memoria (del Carducci e del Pascoli, ovviamente, giammai dare voce al sovversivo Montale o al fantasioso Maraini), il francese come seconda lingua ed una sana avversione verso computer e simili fosse formativo per gli studenti? Non ho visionato il testo della riforma, ma la frase che hai citato come motivazione per non continuarne la lettura "i bambini, fino ad una certa età, confondono la realtà con la conoscenza della realtà" è a dir poco perspicace e lungimirante come osservazione. Fortunatamente siamo ancora lungi dagli standard d’oltreoceano, dove marmocchi obesi si rimpinguano nel pomeriggio con Wrestling e burro di arachidi e magari il giorno dopo si recano a scuola con oscuri propositi… ma quello del contatto con la realtà è una faccenda scottante. Effettivamente la poca pragmaticità delle scuole italiane (il conoscere lo studio sul “fenomeno” ma non il “fenomeno” direttamente), ha creato (ed ancora crea) non pochi problemi a masse di laureati iper-qualificati sulla carta, che si trovavano impreparati di fronte ai casi concreti. Non lo pensi anche tu?
*Questo epiteto mi risulta pernicioso ed anzichenò sgradito, in quanto sono si fruitore affezionato del tuo blog, e quindi “blogatore”, ma non mediante il canale televisivo. Preferirei di gran lunga l’appellativo guascone di “vagabondo della rete” (in quanto amo gigioneggiare sul tuo blog e altri simili), oppure un più autoctono e familiare “discipuvi du ziu Miliuzzu vuastru”), o, infine,
un più trainspottiano “blog-dipendente” (si perché per me il tuo blog è diventato ormai un ossessione… lo controllo ad ogni ora del giorno e della notte… sperando che ci sia qualche nuova cazzata! Anche piccola! Magari condensata in poche righe… Io… Io… ho bisogno di questo blog… vi prego… AIUTATEMI!!!)
Giovanni Gentile
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