Ragazzi, sempre la solita storia, le solite chiacchiere e prevedo (ma spero fortemente di sbagliare) i soliti risultati.
Mi riferisco al problema della violenza negli stadi italiani, difronte alla quale anche gli spettatori del colosseo impallidirebbero. E' da dieci anni che mi ricordo indignazione, dure prese di posizione, vertici, convegni e leggi speciali che terminano con un bel nulla di fatto. Adesso hanno deciso che per un po' si dovrà giocare a porte chiuse (forse perchè effettivamente è iniziato il freddo) ma in primavera tali porte si riapriranno e tutto tornerà alla "normalità". Poi c'è Matarrese (degno successore di Galliani), che dopo le stronzate di qualche giorno fa, oggi ha detto che "l'aria sta cambiando"e, a meno che non si riferisse di nuovo all'abbassamento della temperatura, c'è da stare sicuri che nulla cambierà (o forse qualcosa cambierà in peggio).
E tutti anelano la riproposizione del cosiddetto modello inglese anche in Italia. Io meno di un mese fa sono stato al di fuori del nuovo stadio dell'Arsenal e sono stato colpito, oltre che dagli urli disumani dei tifosi (che però si limitano a quello senza scannarsi), anche dal fatto che c'è un terzo della polizia rispetto agli stadi nostrani (anche se, per quello che succede, un po' strani lo sono). Non ci sono reti divisorie tra i tifosi e il campo, ma nessuno si azzarda a pensare di fare casino.
La differenza la fanno le numerosissime telecamere impiantate nello stadio, che sono, secondo me, assieme alla certezza della pena, il vero deterrente per la violenza ma noi anche in questo caso noi siamo avanti rispetto a loro. Perchè? Perchè le telecamere, come le intercettazioni telefoniche, violano la privacy dei delinquenti e questo in un paese civile non è assolutamente concepibile.
Poveri anglosassoni, quanto tempo ancora dovrà passare affinchè raggiungano il nostro livello di civiltà, dove sono più tutelati i deliquenti delle forze dell'ordine?
1 commento:
Caro zuemilio, di seguito l'ennesimo esempio per dimostrare di quanto siamo indietro in materia di civilta' rispetto agli standard europei:
Dal "Corriere della sera":
Bulgaria, film porno alla fermata del bus
Di notte sui monitor vengono trasmessi film a luci rosse. «Così le persone in attesa passano il tempo e vincono il freddo»
SOFIA - Dicono di averlo fatto per «distrarre i passeggeri dal freddo» e offrire un modo alternativo di «passare il tempo durante l'attesa». Ma a molti bulgari l'iniziativa di trasmettere film pornografici alle fermate degli autobus non è piaciuta. La notizia è riportata dall'edizione britannica di Metro. In pratica, sembra che i monitor utilizzati per proiettare gli orari dei mezzi pubblici vengano usati, nelle ore notturne, per trasmettere film soft-porno.
REAZIONI - Un portavoce dei trasporti della capitale bulgara spiega che così si sente meno freddo. Ma molti cittadini hanno reagito indignati. Non solo per una questione di buon gusto. Alcuni affermano che gli agenti di sicurezza, distratti dai video, facciano più caso alle performance delle attrici che ai malintenzionati.
Amintore Fanfani
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