martedì, marzo 06, 2007

Finalmente una buona notizia, però ...

Carissimi teleblogatori, avete notato qualcosa di strano in questi giorni? Avete per caso ricaricato il cellulare? Sì, non ci sono più i costi di ricarica, che non avevano nessun significato e infatti nel resto d'Europa non sono mai esistiti (queste stronzate possono esistere solo in Italia, altrove probabilmente non hanno mai pensato a una cosa del genere).
L'abolizione di tali costi non la si poteva certo chiedere al governo Berlusconi, che non ha mai cercato di colpire i poteri forti, anche perchè il primo potere forte, che paralizza la nascita di un capitalismo vero in Italia, è proprio lui. Infatti in 5 anni quante liberalizzazioni ha fatto? Neanche una. Lui non è capitalista, è circondato da comunisti o excomunisti (Ferrara, Bondi, Bonaiuti, Costanzo, ecc.) perchè, come dice Beppe Grillo, "lui in fondo è comunista, anche se forse non sa di esserlo".
Diamo,allora, il merito al Governo Prodi che ne ha fatta una giusta. Ma le cose stanno davvero così?
Per l'abolizione dei costi di ricarica bisogna ringraziare non Bersani ma Andrea D'Ambra, un ragazzo come tanti il quale ha proposto una raccolta delle firme (anche online), che alla fine sono state circa 800000, per far cessare questa ingiustizia. E' un grande esempio di democrazia nata dal basso, perchè dall'alto nascono solo corruzione e malaffare. Infatti, riflettendoci su, com'è possibile che Bersani abbia scoperto questa "anomalia italiana" solo adesso?
Ma tralasciando anche questo, qualcosina ancora non quadra. Io, per esempio, ho una scheda Wind e, se non cambio la mia tariffa con una delle nuove (che sono tutte più care), dovrò continuare a pagare i costi di ricarica. E' come quel motto che dice "se volete uno sconto sul prezzo, dateci il tempo di aumentarlo".
La mia domanda è: perchè loro possono violare così spudoratamente la legge al contrario dei poveri consumatori (che lo prendono sempre in quel posto)? L'Autority ha chiesto un chiarimento alla Wind, ma la situazione è già fin troppo chiara: è stata varata una legge (finalmente a favore dei consumatori) e una compagnia telefonica non la vuole rispettare.
Adesso voglio vedere cosa farà il Governo, tra una caduta e l'altra. Spero che si faccia sentire perchè a noi dei bilanci della Wind non cene frega nulla, in quanto, ogniqualvolta ci sono degli aumenti sulle tasse dei cittadini (cosa che accade molto di frequente), lo Stato non va a vedere casa per casa se la gente è in grado di pagare o meno ... e non ho mai sentito la Wind lamentarsi per questo.
Cari rappresentanti del Governo cercate ogni tanto di restare svegli, anche se mi rendo conto che è dura riuscirci quando parla Prodi.

Nessun commento: