mercoledì, marzo 21, 2007

L'insetto velenoso

Salve a tutti, scusate la mia assenza, ma ogni tanto si verificano soliti problemi tecnici … che evidentemente non sono risolvibili. Aggiungeteci che non ho un attimo di tempo libero e capite perché sto scrivendo di meno.

Ne stanno succedendo di tutti i colori e non saprei proprio da dove cominciare. Ultimamente ho guardato qualche spezzone di programmi di “approfondimento”, condotti da Vespa, Mentana e Floris e la cosa bella è stata che degli argomenti trattati, alla fine della puntata, ne sapevo esattamente come prima dell’inizio.

Mi ha impressionato soprattutto una puntata di Porta a Porta, in cui si parlava di intercettazioni e c’erano Gasparri, Maroni, Alba Parietti e un’altra donzella di cui non ricordo il nome (che, ovviamente, come Alba, non capiva nulla e sparava solo stronzate), Di Pietro, e in collegamento Sgarbi e Belpietro (direttore del “Giornale”, di proprietà della famiglia Berlusconi).

Va da sé che tutti si sono scatenati contro Di Pietro che era l’unico a dire che le intercettazioni sono necessarie per scoprire i reati (ammesso che in Italia si vogliano scoprire e combattere), mentre tutti gli altri, compreso Vespa, lo prendevano in giro e lo offendevano … alla faccia dell’imparzialità che moltissimi attribuiscono all’insetto. Se Santoro è criminoso, lui è un “terrorista dell’informazione”.

Vespa straparlava, dicendo che in Italia si spende troppo per le intercettazioni al contrario degli altri Paesi europei ma, quando Di Pietro gli ha chiesto da dove avesse appreso questa notizia a dir poco strana, non ha fornito alcuna risposta. Come mai adesso si preoccupa così tanto dei soldi dello Stato e non lo fa quando i suoi amici “berluscones” parlano di TAV e ponte sullo stretto (che costano più o meno come due finanziarie dello Stato italiano)?

Ecco, dovete sapere che nel 2005 un’intercettazione della Procura di Potenza ha svelato una conversazione tra il bruttissimo conduttore di Porta a Porta e Sottile, portaborse di Fini, in cui lo pseudogiornalista chiedeva all’interlocutore se gli ospiti erano graditi all’allora vicepremier, sennò avrebbe provveduto a cambiarli. E’ l’esempio più grande di giornalista-sarto, che cuce la puntata addosso al politico di turno, ecco perché non ama le intercettazioni, così può “inciuciare” come meglio crede, riuscendo ugualmente e inspiegabilmente a passare come uno dei migliori giornalisti italiani.

Comunque qualcuno lo stima ed è giusto che continui a guardarlo … contento lui (io devo sforzarmi per guardarlo dieci minuti).

PS: Per quanto riguarda l’eleganza dei tifosi dell’Inter, questa non può essere legata alla coglionaggine di Moratti ( che come ribadisco, è un deficiente) che poteva risparmiarsi quelle buffonate nel derby, come quella dei tifosi del Milan è diversa dalla amoralità di Berlusconi. Ricordate quando, nel Parlamento europeo, chiamò i parlamentari (che ridevano della sua proverbiale imbecillità) “turisti della democrazia”, ridicolizzando l’Italia intera? Una vera prova di stile, non c’è che dire.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Zio emì ma dici che n'insetticida, prima o poi lo troveranno per sto moscone che ha la faccia manco i crateri lunari danno un idea simil-vera?