Cari amici, come la va (sempre se va)? Inizio col dire di non essere molto d'accordo con l'ultimo commento, altrimenti dovrei essere felice della morte di un poliziotto e non è umanamente ammissibile, anche perchè ha lasciato moglie e figlia, e poi parlo d'altro (di molte altre cose, ma in modo confuso).
Penso a Lucarelli che dice:"Alle elezioni ci ricorderemo della chiusura degli stadi", dichiarazioni molto responsabili, degne di un capitano di serie A, che arrivano proprio nel momento più opportuno e non fanno altro che alimentare l'odio. Comunque i giocatori, specie se ignoranti, dovrebbero pensare a giocare e parlare un po' meno.
Penso a quanto accaduto in Corea del Sud, dove una donna ha cantato per 59 ore e 48 minuti per allietare il marito gravemente malato ed entrare nel Guinness dei primati (da non confondere con la birra preferita dalle scimmie preistoriche). Al posto delle corde vocali ha dei cavi d'acciaio molto spesso (quasi sempre).
Questa prova d'amore (che a me avrebbe rotto un po' i coglioni) è terminata nel giorno di San Valentino che deve essersi seccato un pochino anche lui (buono si ma fino a un certo punto).
Provate voi a masterizzare un cd di questo tipo!
Comunque la signora ha dimostrato molto coraggio, che è sempre utile perchè : "E' meglio vivere un giorno da leone che 100 anni da pecore", anche perchè se sei una pecora magari potresti campare un secolo, ma se ti prende il leone sono lo stesso cazzi tuoi.
Questo proverbio non vale per i leoni vagetariani, che vivrebbero un giorno solo e morirebbero pure di fame, mentre i leoni a cui piace la "carne", almeno per un giorno possono fare i porci comodi loro.
2 commenti:
...invece è umanamente possibile accettare la morte di centinaia di compagni che hanno lottato contro le ingiustizie di questo cazzo di mondo... di certo non esulto alla morte del servo dello Stato, ma quando sento paragoni con Giuliani mi sale la rabbia. Non sono daccordo nemmeno quando dici che un giocatore sia in grado di alimentare l'odio. A parte che Lucarelli di politico c'ha solo il pugno chiuso, come si fa poi ad ignorare il clima che le forze dell'ordine (quale ordine poi?) hanno sempre imposto? Chi semina odio raccoglie rivolta...ricordalo.
Caro zio Emilio,
Ti scrivo questa mia per renderti noto che nonostante la distanza che ci divide, ti sono sempre vicino col cuore e con l’anima. Fortunatamente, il mio spirito di relativismo (che rende i miei principi quasi tutti negoziabili) mi tiene lontano da diverse dispute che infiammano le diatribe tra pazzi fanatici, ma conoscendo il tuo temperamento moderato ed aperto alle altrui convinzioni (se fatte in buona fede), ho deciso di inviarti questa mia epistola un po’ per sfogo catartico ed in parte per trovare nella tua sicura accondiscendenza, balsamo per le mie ferite di filantropo disilluso. Come tu ben sai, ho sempre inteso la Storia come il percorso autoperfezionante della società e come processo di emancipazione e affrancazione all’interno di essa, delle classi tradizionalmente subalterne. Negli anni ’80, un clima di distensione intergenerazionale mi lasciava ben sperare per un futuro, non inverosimilmente paradisiaco ma di sicuro più roseo. Ma è proprio di questi giorni la notizia, che un pericoloso brigatista, dopo trent’anni di esilio è ritornato a buttare benzina su fuochi che sembravano ormai spenti… Non sto parlando (come tu potresti immaginare) di quel dilettante di Scalzone (da notare l’assonanza con Mascalzone), ma di un individuo molto più pericoloso: riccardo. Quest’ultimo, dopo anni di silenzio (forse era ibernato in qualche remota località sovietica) è tornato alla ribalta proprio in questi giorni su alcuni blog, tra cui anche il tuo. Da una vecchia volpe come lui ci si sarebbe aspettato un adeguamento ai tempi, se non nel linguaggio ( “compagni” “ingiustizie del mondo” “servo dello Stato” “quale ordine?”, ma queste sono sicuramente frutto dell’ibernazione) almeno nell’individuazione dei reali nemici dell’uguaglianza sociale. La cosa più simpatica, è che questo losco figuro, si auto definisce Anarchico (il classico individuo che afferma con orgoglio “sei libero di pensare ed affermare ciò che ti pare!” purchè tu la pensi come lui) esalta nel suo neo-nato blog (dove con spirito altruista, dichiara i preziosi contenuti del sito, liberi da restrizioni e copyright *) le virtù profetiche del grande P.P.P. salvo poi indignarsi, nel commento al tuo articolo, per eventuali paragoni tra il “servo dello stato” Raciti ed il compagno Giuliani. Fermo restando che anch’io trovo imparagonabili la morte di un proletario mentre svolgeva il suo lavoro e quello di un viziato borghese, figlio di borghese, perito nel tentativo di dare alla sua vita quel brivido effervescente che forse manca al noioso triangolo “università – piscina –centro sociale”, invito Te, caro zio, a mantenerti equidistante dall’autoritarismo reazionario di certa destra quanto dal libertinismo-liberticida di certa sinistra (come hai sempre fatto) ed al suddetto riccardo di leggersi qualche libro in più, magari incominciando dal già citato Pasolini (la poesia “il PCI ai giovani!!” di cui posto solo uno stralcio ** sarebbe l’ideale!).
Liberamente tuo
Michele Bakunin
* Gianni Vattimo ed Umberto Eco, venuti a conoscenza di questa inaspettata manna dal cielo, controllano febbrilmente il blog, in attesa di qualche geniale intuizione da spacciare come propria!
** Avete facce di figli di papà.
Buona razza non mente.
Avete lo stesso occhio cattivo.
Siete paurosi, incerti, disperati
(benissimo) ma sapete anche come essere
prepotenti, ricattatori e sicuri:
prerogative piccoloborghesi, amici.
Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
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