Buonasera a tutti voi amici, stasera veramente non so che dirvi ... anzi una cosa cel'avrei. Che cosa vorreste da una porta? La vedete solo come un tappo che isola quacosa dal resto dell'ambiente circostante?
Una porta è molto di più, ha significati emozionali intrinsechi e deve essere vista come il transito verso qualcosa di migliore.
Lasciando stare un p0' le stronzate, vorrei raccontarvi della giornata passata ieri, non come si fa in alcuni blog in cui si scrivono i propri pensieri e le varie sensazioni, ma come metafora dell'esistenza.
La mattina è stata caratterizzata da "schiaffi psicologici" tanto che il mio stomaco si è rifiutato per tutto il giorno di accettare il cibo e sembrava bloccato. Forse ho uno stomaco timido e non mene sono mai accorto.
Nel tardo pomeriggio, giocando a calcetto, mi sono fatto male in due occasioni, in una delle quali malissimo, e ho continuato a non mangiare e bere, perchè ero veramente a pezzi.
La sera andiamo ad una festa universitaria, di quelle che non tanto mi piacciono, e ho avuto foschi pensieri sin da subito.
Dopo poco, invece, incontro altri 4-5 amici che mi hanno saputo risollevare il morale in modo mai visto. Grazie ragazzi.
Quindi si può passare dalle stelle alle stalle e viceversa in pochissimo tempo, l'importante (come dice il mio maestro) non è non prendere mai colpi, ma mantenere l'assetto e la stabilità. E colpire al momento giusto.
Arrivederci a tutti.
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