sabato, maggio 26, 2007

Grande Indro Montanelli!

Carissimi cittadini del blog, visto che l'argomento mi interessa particolarmente, vorrei rispondere ancora una volta ai commenti su Travaglio, non perchè mi sia innamorato di lui (come qualcuno, che non so chi sia, pensa), ma perchè si parla di Informazione ed è una cosa importante.
Come ripeto, non conosco i motivi per cui Marco abbia smesso di lavorare per Berlusconi, ma l'ipotesi che l'abbia fatto per seguire il suo maestro Indro Montanelli sinceramente mi pare la più plausibile, vista l'ammirazione e la stima che intercorreva tra i due grandi giornalisti.
Quanto al "tradimento" di Montanelli nei confronti di Berlusconi sono un pochino informato e vorrei raccontarvi l'accaduto.

Nel settembra 1993 accade che un imprenditore nano decide di entrare in politica (e questo ha portato, porta e porterà infinite sofferenze per il popolo italiano) e, tra una miriade di giornalisti servi, Montanelli e Orlando sono gli unici che si oppongono veramente alla sua ormai storica "discesa in campo" e lo scrivono a chiare lettere sul Giornale.
A dire il vero anche altri giornalisti berlusconiani sono ancora un po'perplessi, tanto che nasce una sorta di tacito accordo tra Mentana (TG5), Monti (Panorama), Briglia (Epoca) e i due precedentemente citati che diriggono il Giornale. Secondo tale patto, se uno dei direttori viene estromesso si dimettono tutti.
Alla fine Montanelli e Orlando vengono scacciati a pedate e fondano "La Voce" , mentre gli altri rimangono ancorati alle loro poltrone.
"Sto cominciando a sentirmi a disagio" dice Mantana ma non si dimette e da allora è ancora un fidato servo del suo padrone. Ecco che persona è l'attuale conduttore di Matrix tanto elogiato per la sua pseudoindipendenza: solo un'ipocrita e sudicio opportunista.

Adesso che ho finito l'aneddoto, chiedo scusa al mio amico (tra i tanti falsi amici che mi circondano, per fortuna ne rimangono ancora alcuni veri come lui) per aver "sospettato" di lui e lo saluto.

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